Riapertura scuola: 'Mattarella si faccia garante e interceda sul Governo'

Rientro a scuola a settembre, cresce la preoccupazione in vista dell’avvio del nuovo anno scolastico 2020/1 che, a motivo dell’emergenza Covid, non potrà essere un anno come gli altri. Il quotidiano ‘Repubblica’, nell’edizione di oggi, domenica 2 agosto, ha riportato una lettera indirizzata al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Riapertura scuole, lettera al presidente Mattarella

L’iniziativa è partita dal Coordinamento dei presidenti di istituto Bologna, ma si è allargata a tutta Italia. Hanno firmato presidenti di istituto in Calabria, Sicilia, Veneto, Valle d’Aosta. La presidente del consiglio di istituto di Loiano e Monghidoro (Bologna), Katia Raguzzoni, ha spiegato a ‘Repubblica‘: “Siamo presidenti di un organo collegiale, siamo eletti e rappresentiamo non solo i genitori, ma anche i docenti e il personale Ata. Siamo preoccupati perché la scuola continua a non essere priorità nell’agenda del Governo. Abbiamo fatto diversi appelli, invano. Cosi abbiamo pensato di rivolgerci al Presidente della Repubblica. E’ una visione complessiva che manca, un piano di rilancio strategico sulla scuola. Non si tratta di fare le iniziative tampone, come i banchi con le ruote. E poi quello che ci allarma di più è la riduzione del tempo scuola, che già era un punto debole prima della pandemia. Ci vogliono più assunzioni, ma temiamo che non ne arrivino a sufficienza perché manca un piano complessivo sugli organici. Si prosegue per spot, navigando a vista”.

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Rientro a scuola a settembre, i possibili scenari

All’interno della lettera vengono menzionati diversi scenari possibili, come ‘il misto didattica a distanza-didattica in presenza a cui potrebbero andare incontro gli studenti delle medie e delle superiori, oltre alla riduzione delle unità didattiche anche fino a soli 40 minuti, l’accorpamento di più discipline, la riduzione dei programmi curriculari e i doppi turni.

Si parla, inoltre, della scuola primaria. Per gli alunni delle elementari si prospetta “l’accorpamento degli esuberi derivanti dalla mancanza di spazi idonei in gruppi di classi, anche di età diverse, finanche alla sciagurata riduzione del tempo didattico curricolare frontale effettivo svolto dagli insegnanti dei due tempi scuola, magari affidando parte delle ore scolastiche a personale non docente e non qualificato, dedicandolo ad attività varie, non integrative, ma sostitutive di quelle disciplinari”.

I genitori hanno espresso la loro preoccupazione anche dal punto di vista sanitario: “Si è passati dalla mascherina obbligatoria per gli alunni dai 6 anni e al dimezzamento delle classi per garantire il distanziamento alla distanza ‘boccale’ di un metro come unico baluardo di prevenzione”. 

Nella lettera, in conclusione, si chiede al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in qualità di primo garante della Costituzione, di intercedere ‘sul Governo perché alla scuola vengano realmente assicurate tutte le attenzioni, le cure e le risorse necessarie per una vera e piena ripartenza e per ritrovare la dignità di pilastro costituzionale portante della nostra democrazia’.