GPS 2020, errori punteggi in graduatoria: chiarimenti su reclami e segnalazioni
GPS 2020, errori punteggi in graduatoria: chiarimenti su reclami e segnalazioni

Graduatorie Provinciali per le Supplenze 2020: ultimi giorni per la compilazione delle domande. Salvo un’improbabile proroga, infatti, il fatidico ‘gong’ verrà suonato il prossimo 6 agosto. 

Una procedura digitalizzata tanto reclamizzata dalla ministra dell’Istruzione Azzolina quanto problematica. Basti pensare ai notevoli disagi tecnici che hanno incontrato gli aspiranti supplenti nell’invio delle loro domande, anche perché al numero imponente di candidati per le GPS e le graduatorie di istituto (si stima oltre un milione di domande) si sono aggiunti i candidati per i concorsi.

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Insomma, la piattaforma Istanze Online non ha retto di fronte alla massiccia ondata di accessi contemporanei. 

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Flop Graduatorie Provinciali per le supplenze, tra Istanze Online ‘fuso’ e le FAQ del Ministero a cambiare le regole in corsa

Non solo problemi tecnici per le domande per le GPS, visto che il sindacato Uil denuncia a gran voce le ‘stranezze’ messe in atto dal Ministero dell’Istruzione: basti citare la continua serie di FAQ pubblicate dall’amministrazione centrale proprio nel bel mezzo della compilazione delle domande da parte dei candidati, FAQ che, invece di fornire chiarimenti e risolvere dubbi interpretativi, hanno finito per sostituirsi, in buona sostanza, all’ordinanza ministeriale, creando quella che la Uil definisce ‘una normativa secondaria e parallela del tutto illegittima. Un cambio a domande inoltrate che genera confusione, incertezza e che porterà a contenzioso’.

GPS, niente graduatorie provvisorie: nuovi contenziosi in arrivo

Una gran confusione, tenendo conto del fatto che i giorni a disposizione dei candidati per compilare la domanda erano già pochi: non solo sono state cambiate le regole rispetto al passato ma poi il Ministero le ha ulteriormente cambiate ‘in corsa’, generando caos e disagi in gran quantità.
‘Ancora una volta – ha sottolineato la Uil – si è scelto di delegare alla magistratura il reclutamento che, invece, attiene alla politica. Non è prevista una graduatoria provvisoria e il candidato non può conoscere il punteggio assegnato. La scuola, gli alunni, le famiglie e il personale non meritano tutto questo.’