Scuola, riapertura Gae: nuova sentenza del Consiglio di Stato

Nuova sentenza del Consiglio di Stato (N. 4828 del 29 luglio 2020) riguardante l’ormai annosa e delicata questione riguardante la riapertura delle graduatorie ad esaurimento. Il ricorso è stato presentato da alcuni docenti abilitati con TFA: si chiedeva, tra l’altro, l’iscrizione nelle Gae

Riapertura Gae, Consiglio di Stato respinge nuovo ricorso docenti abilitati TFA

I giudici, nella loro sentenza, sottolineano come non si sia rilevato ‘il richiamo alla possibilità, prevista per gli appellanti, di essere inseriti nelle graduatorie di istituto ai fini della stipulazione di contratti di lavoro a tempo determinato con l’amministrazione scolastica, cosi come previsto, con modalità analoga, per coloro che sono inseriti nelle GAE. Non può, infatti, evocarsi questa modalità di trattamento dei soggetti in comparazione, che mantiene la sua specialità e che comunque non conduce ad una totale parificazione per le sue concrete modalità di svolgimento, per ritenere che vi debba essere una sostanziale uniformità di trattamento anche ai fini del piano straordinario di assunzione. In altri termini, la circostanza che vi possano essere alcuni punti di regolazione in comune non cancella le differenze tra le categorie in esame e dunque non può giustificare un giudizio di non manifesta infondatezza della questione di costituzionalità prospettata dagli appellanti (cfr. Cons. St., sentenza n. 1524 del 2018)’.

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Si formerebbe un ‘nuovo consistente precariato’: reclutamento personale tramite concorso pubblico

In sostanza, il Consiglio di Stato ritiene che qualora le tesi difensive venissero accolte ‘non potrebbe che formarsi un nuovo consistente precariato, che allungherebbe i tempi del perseguimento del sistema previsto a regime, o lo renderebbe addirittura non perseguibile.’
Inoltre, il CDS ha ricordato che, ‘secondo la giurisprudenza costituzionale, il concorso pubblico è la forma generale ed ordinaria di reclutamento del personale della pubblica amministrazione, in quanto meccanismo imparziale che, offrendo le migliori garanzie di selezione tecnica e neutrale dei più capaci sulla base del merito, garantisce l’efficienza dell’azione amministrativa’.

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