Covid-19 e riapertura scuole: si abbassa età media contagiati, quali rischi a settembre?
Covid-19 e riapertura scuole: si abbassa età media contagiati, quali rischi a settembre?

Cosa accadrà in caso di seconda ondata Covid-19? Come riporta il ‘Corriere della Sera’ di oggi, 7 agosto, gli esperti del Comitato Tecnico Scientifico e il Ministero della Salute hanno stilato un documento riservato contenente 5 soluzioni nel caso in cui dovesse peggiorare la situazione

Covid-19, cosa accadrà in caso di seconda ondata in autunno? I tre scenari

Un dossier che tiene conto soprattutto di un dato fondamentale, quello riguardante la riapertura delle scuole. Il rientro in classe degli studenti, infatti, potrebbe far risalire la curva epidemiologica. Gli scienziati hanno effettuato dei calcoli, anche sulla base di quanto successo in altri Paesi: si ritiene, infatti, che la ripresa delle lezioni possa incidere sull’Rt, che misura la trasmissibilità del virus, con un + 0,4. 

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Gli scenari ipotizzati sono 3. Il primo è quello simile alla situazione attuale, ovvero la ‘trasmissione localizzata’. L’incidenza dei casi è ancora sotto controllo, tuttavia alcuni focolai fanno aumentare l’indice Rt. Il secondo riguarda la possibile impennata di casi, ovvero un peggioramento della situazione comunque gestibile dal servizio sanitario nazionale senza interventi straordinari. 

Il terzo scenario è quello peggiore, simile a quello dello scorso anno, con un alto numero di nuovi casi e molte persone malate costrette al ricovero in ospedale, nel peggiore dei casi in terapia intensiva.

Documento riservato Cts e Ministero della Salute: previsti 5 interventi

Nel documento riservato si profilano 5 tipologie di interventi: il primo è mirato a ‘favorire – sulla base degli scenari – il coordinamento con le Regioni’ in modo da poter prendere ogni tipo di misura idonea.

Il secondo intervento è strettamente collegato al primo, ovvero il continuo monitoraggio della situazione. 

Il terzo intervento è rappresentato dalla ‘garanzia di una comunicazione ufficiale’: i dati sull’epidemia dovranno essere costantemente aggiornati con dati affidabili.

Il quarto intervento riguarda un piano operativo aggiornato costantemente sulla scuola e sulle Residenze per anziani che, a marzo, purtroppo, risultarono focolai micidiali. L’ultimo punto, quello probabilmente più importante, è il rafforzamento dei presidi sanitari, in particolare i ‘dipartimenti per la prevenzione’.

L’ipotesi di una seconda ondata in autunno è certamente possibile. Sulla base di quanto sta accadendo negli altri Paese, gli esperti sono costretti ad attrezzarsi per le eventualità peggiori dal prossimo mese di settembre con il ritorno in classe di studenti, insegnanti e personale. Si prevede che possano esserci situazioni territoriali diverse e le risposte ad un eventuale peggioramento della situazione saranno diverse da regione a regione.