Covid-19 e riapertura scuole: si abbassa età media contagiati, quali rischi a settembre?
Covid-19 e riapertura scuole: si abbassa età media contagiati, quali rischi a settembre?

Riapertura scuole, quali rischi contagio Covid alla luce dell’attuale situazione sanitaria del nostro Paese? ‘Il Corriere della Sera‘ di oggi, domenica 9 agosto, sottolinea come la preoccupazione, adesso, riguardi soprattutto i giovani. I casi di Covid tra gli under 19, infatti, sono decuplicati, sebbene con sintomi più lievi. L’età media dei positivi è scesa a 39 anni.

Covid-19, si abbassa in Italia l’età media dei positivi

Il quotidiano milanese ha intervistato, a questo proposito, il direttore scientifico dell’istituto nazionale per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani, professor Giuseppe Ippolito. ‘Non è una sorpresa che l’età media dei contagiati si sia abbassata fino a 40 anni – ha sottolineato il professor Ippolito – I giovani hanno una vita sociale più attiva e quindi un maggior numero di contatti col rischio che siano meno scrupolosi nelle misure di prevenzione. Però il “ringiovanimento” dell’epidemia comporta nel breve periodo un minor rischio di sovraccarico dei servizi sanitari. I giovani possono non ammalarsi o avere sintomi lievi’.

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In Italia, 6 casi ogni 100mila abitanti, la metà della Germania

Un dato, quello dell’abbassamento dell’età media dei positivi che non preoccupa il professor Ippolito se si considera che adesso in Italia i ricoverati in terapia intensiva sono una quarantina contro gli oltre 4mila registrati tra marzo e aprile. Pertanto, al momento, non vi è criticità: gli indicatori che dovranno essere tenuti sotto controllo sono principalmente due: l’indice di trasmissione Rt che deve restare sotto il livello 1 e il numero di casi per 100 mila abitanti nelle ultime due settimane. In Italia, per ora, si registrano 6 casi ogni 100 mila, una dato che pone il nostro Paese tra le nazioni più virtuose: è la metà della Germania, un quarto della Francia, un quindicesimo della Spagna, un quarantesimo degli Usa.’Questo non significa che possiamo dormire sonni tranquilli – ha dichiarato il professor Ippolito al ‘Corriere della Sera’ – però non fasciamoci la testa di paure eccessive’. 

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Riapertura scuole: ‘Qualche focolaio dobbiamo aspettarcelo’

Che cosa accadrà, però, a settembre con la riapertura delle scuole? ‘Dobbiamo aspettarcelo qualche focolaio così come attendevamo un incremento di casi collegato alla riapertura delle frontiere interne e internazionali. Bisogna essere pronti a intervenire su focolai e catene di trasmissione come già stiamo facendo, consapevoli che permettere ai ragazzi di tornare a scuola è un dovere civile e morale’.