Rientro a scuola, orari lezioni ed entrata: il Miur risponde
Rientro a scuola, orari lezioni ed entrata: il Miur risponde

Rientro a scuola in salita, news 10/8 – Sarebbero in tutto circa 400 mila gli studenti che a partire dal 14 settembre rimarrebbero senza le aule indispensabili per il rientro a scuola in totale sicurezza. Gli ambienti si renderanno necessari per il distanziamento sociale causato dalle misure anti Covid-19 previste dal Ministero dell’Istruzione. A lanciare l’allarme è l’ANP, l’Associazione Nazionale Presidi, dopo l’ultima stima effettuata in questi ultimi giorni.

Rientro a scuola, ANP preoccupato: “400mila studenti rischiano di non fare lezione a scuola, servono 20mila aule

Si parla di oltre il 50% degli alunni a non avere ancora a disposizione gli ambienti didattici previsti a poche settimane dall’inizio delle attività didattiche. Già in questi giorni è partita da parte degli Enti locali la spasmodica ricerca di immobili e di fabbricati che potrebbero ovviare a questo grave inconveniente e servire a questo scopo. Da quello che si apprende, tali criticità interesserebbero sia i piccoli comuni che le grandi città. A Roma, per esempio, si concentrano i maggiori problemi da questo punto di vista.

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A tal proposito anche l’ANCI, l’Associazione Nazionale Comuni Italiani, sta seguendo da vicino la situazione, visto il coinvolgimento diretto di questi Enti in qualità di proprietari degli immobili scolastici. Su questo argomento sono giunte le dichiarazioni di Cristina Giachi, responsabile Scuola dell’Anci, a proposito delle risorse previste nel recente Dl Agosto per gli Enti locali e riguardanti l’affitto degli spazi aggiuntivi per la ripartenza della scuola.

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Rientro a scuola, ANCI: “Presto avvisi pubblici per recuperare spazi, coinvolti anche hotel, Bed & Breakfast e perfino appartamenti singoli

Ecco cosa dichiara la nota esponente dell’ANCI su questo problematico argomento: “Compatibilmente con le risorse disponibili, prevediamo presto la pubblicazione di Avvisi Pubblici in diversi Comuni, per il reperimento di spazi alternativi dove poter allestire le aule per ospitare le classi che dovranno fare lezioni nei luoghi alternativi al proprio istituto“.

Subito dopo aggiunge: “Gli avvisi pubblici, in quanto tali, saranno aperti a tutti – precisa Giachi -. Laddove sarà necessario, oltre a musei, cinema e centri congressi, potrebbero partecipare anche hotel, Bed & Breakfast e perfino appartamenti singoli, purché le strutture rispettino i requisiti di capienza e sicurezza“.