Ritorno in classe, Azzolina:
Ritorno in classe, Azzolina: "Collaborazione e poche polemiche da parte di tutti", news 10/8

Una fake news la notizia del ritorno in classe il 7 settembre della scuola dell’infanzia“, così la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina, direttamente sul suo profilo Facebook. Una dichiarazione di smentita circa le notizie comparse in questi giorni relative alla riapertura delle scuole per i piccoli alunni da 0 a 6 anni.

La ministra Azzolina sul ritorno in classe a settembre e sulle polemiche della Regione Lombardia: “Un inutile scaricabarile e un falso

“Qui non c’è alcun dietrofront. C’è, semmai, scarsa conoscenza delle norme da parte di qualcuno. Ecco i fatti. La Regione Lombardia si è opposta nei giorni scorsi alla richiesta degli assessori comunali di anticipare la riapertura delle scuole dell’infanzia al 7 settembre affermando, in buona sostanza, che era “colpa dell’Ordinanza dell’Azzolina. Un inutile scaricabarile e un falso”, tuona la ministra dell’Istruzione.

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Secondo la stessa ministra infatti la sua ordinanza di riapertura delle scuole ha previsto come data iniziale per tutti il 14 settembre 2020. La logica di questa scelta – spiega la Azzolina – sta nel fatto che si è voluto evitare una difformità delle date di inizio su tutti il territorio nazionale, cercando di coordinare insieme i lavori utili e indispensabili per un ritorno in classe agile e sicuro.

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In ogni caso, continua la ministra: “Alle Regioni resta comunque – lo prevede la legge – la possibilità di anticipare (o posticipare) la data della riapertura se ci sono particolari esigenze territoriali. Qualche Regione lo ha già fatto”.

La polemica sulla richiesta dei comuni lombardi: “Meno polemiche e più collaborazione, nell’interesse delle famiglie e degli studenti

Infine conclude: “Insomma, la richiesta dei Comuni lombardi poteva essere accettata. Se sono pronti a ripartire, in sicurezza, possono farlo. Nell’interesse delle famiglie e degli studenti. Io stessa nei giorni scorsi ho visitato una scuola della Lombardia che aveva già deciso di anticipare l’inizio delle lezioni al 07 settembre. I dirigenti scolastici evidentemente conoscono bene la normativa. Per tutti l’invito è: meno polemiche, più collaborazione. Così si fa solo perdere tempo a chi è impegnato per la ripresa e, cosa ancor più grave, si confondono le famiglie”.