Coordinamento Precari della Scuola Autoconvocati: 'Il rientro a scuola senza docenti'
Coordinamento Precari della Scuola Autoconvocati: 'Il rientro a scuola senza docenti'

Riapertura scuole, a poco più di un mese dal rientro in classe in presenza le preoccupazioni per il pericolo Covid non mancano. In un’intervista pubblicata oggi, 11 agosto, dal ‘Corriere della Sera’, il professor Francesco Vaia, direttore sanitario dell’Istituto per le malattie infettive ‘Spallanzani’, ha espresso tutti i propri timori in merito all’avvio dell’anno scolastico 2020/2021.

Rientro a scuola a settembre, Vaia (Spallanzani): ‘Sono terrorizzato’

‘Il numero di contagi continua a crescere, ma non è altissimo. Almeno non ancora – ha dichiarato il professor Vaia – Siamo in tempo per intervenire, ma serve farlo rapidamente. Sono terrorizzato, non tanto dal virus in sé, perché ho sempre creduto e sostenuto che avremmo vinto noi, ma da due questioni fondamentali: i trasporti e la scuola‘. L’impressione del professor Vaia, in questi giorni, è di un certo immobilismo, quasi come se fossimo tutti spaventati, non sapendo cosa fare: invece sarebbe proprio questo il momento di agire, ritrovando lo stesso spirito che gli italiani avevano mostrato durante il lockdown.

Vaia: ‘Siamo ancora in tempo per limitare i contagi’

Per quanto riguarda la riapertura delle scuole, il professor Vaia ha commentato: ‘Siamo ancora in tempo per limitare i contagi per il 14 settembre. Basta applicare le regole che ci siamo dati ormai da marzo: uso dei dispositivi, una buona igiene con il lavaggio frequente e accurato delle mani, il rispetto del distanziamento sociale.’ Ciò che preoccupa il professor Vaia è il fatto che i ragazzi possano essere ‘grandi diffusori del virus, dentro e fuori le mura domestiche. Il problema – conclude il direttore sanitario dello ‘Spallanzani’ – restano gli anziani, i nonni e gli insegnanti che potrebbero far ammalare’.