Scuola, pronto organico aggiuntivo docenti e ATA 2020/1: i numeri
Scuola, pronto organico aggiuntivo docenti e ATA 2020/1: i numeri

Pronto l’organico aggiuntivo personale docente e ATA per contenere il contagio da Covid-19 al rientro in classe a settembre. Saranno circa 50mila le assunzioni straordinarie a tempo determinato per il prossimo anno scolastico 2020/2021 per una spesa di 880 milioni di euro: come riferisce il quotidiano economico ‘Italia Oggi’ di martedì 11 agosto 2020, saranno accantonati altri 98 milioni di euro per provvedere alle eventuali sostituzioni. 

Organici aggiuntivi docenti e personale ATA per l’anno scolastico 2020/2021

Queste le risorse stanziate dal governo e indicate nel decreto approntato dal Ministero dell’Istruzione per attuare le misure contenute nell’ordinanza N. 83 del 5 agosto scorso che prevede che i contingenti aggiuntivi saranno finanziati al 50% in base al numero degli alunni frequentanti le scuole di ogni e grado delle singole regioni. Il restante 50%, invece, andrà a finanziare le richieste avanzate dagli Uffici Scolastici Regionali secondo le necessità indicate dai dirigenti scolastici. È stata prevista la sostituzione dello stesso personale con un solo giorno di assenza: una misura obbligata per rispondere alla necessità di assicurare la didattica e la vigilanza.

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Per la ripartizione delle somme alle varie regioni si sono seguiti due criteri: il primo riguarda gli alunni frequentanti, il secondo fa riferimento alla capienza delle aule e, quindi, al rapporto alunni/area netta disponibile secondo le nuove regole in vigore da settembre che prevedono 1,80 metri quadrati per ogni alunno nella scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado e 1,96 metri quadri nella secondaria di secondo grado. 

I numeri

La differenza tra Nord e Sud, come ci si poteva aspettare, è stata particolarmente evidente. In Lombardia, il reale fabbisogno è stato quantificato nell’ordine del 6,6 per cento, in Veneto del 4,6 per cento. Completamente diversa l’incidenza in regioni come la Campania (14,9 per cento) e Calabria (14,5 per cento): il territorio calabrese, del resto, è caratterizzato da un basso indice di densità della popolazione e da una frammentazione in piccoli comuni. Se si considera un’edilizia vecchia e spesso inadeguata, si comprende la maggiore richiesta da parte dei dirigenti scolastici.
Alla Campania andrà la fetta più grossa di risorse (poco più di 114 milioni di euro), seguita dalla Lombardia con 98 e dal Lazio con 92. Agli ultimi posti della classifica troviamo l’Umbria (12 milioni di euro), la Basilicata (8,6) e il Molise (3,6).