Riapertura scuole, Miozzo (Cts): 'Rischio nuovi lockdown, per la scuola sarebbe un incubo'

Riapertura delle scuole, cresce la preoccupazione per il rientro in classe a settembre in presenza e in sicurezza. Ad esprimerla è Agostino Miozzo, coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico, in un’intervista pubblicata dal ‘Corriere della Sera‘, oggi giovedì 13 agosto 2020.

Rientro a scuola, Miozzo (Cts): ‘Aumenta la possibilità di dover ricorrere a lockdown locali’

I numeri dei contagi, purtroppo, continuano a salire e, di conseguenza, crescono le possibilità che si debba ricorrere a dei lockdown locali. Miozzo ha sottolineato come siano in aumento i giovani ricoverati in terapia intensiva e che bisogna ricordare che questa è una malattia ‘maledetta’.

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‘Tra i nuovi contagiati – ha spiegato Miozzo – c’è una quota alta di persone che scoprono di aver ballato troppo e di aver fatto vacanze nel pieno disprezzo delle regole minime che con ossessione continuiamo a raccomandare perché sono le uniche vere terapie protettive. Bisogna intervenire su questo’.

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Riapertura scuole, Miozzo (Cts): ‘È la priorità ma se continua così avremo guai seri’

E a settembre con la riapertura delle scuole, cosa potrà accadere? Miozzo parla di ‘scadenze fondamentali’ e l’avvio del nuovo anno scolastico 2020/1 è considerato la ‘priorità, il settore dove si misura la vittoria della nostra battaglia. Noi dobbiamo garantire il ritorno in sicurezza dei ragazzi a lezione, degli insegnanti, del personale. Rischiamo di vanificare ogni sforzo, questo mi preoccupa e mi fa arrabbiare. Ci rendiamo conto che cosa vuol dire se si dovesse tornare all’insegnamento a distanza? Sarebbe un incubo.’

Miozzo è seriamente preoccupato per il ‘senso di onnipotenza dei giovani. Se continua così nuovi divieti saranno inevitabili. L’andamento della curva epidemica ci dice che l’Italia è in movimento e il virus sta viaggiando. Se ci faremo sfuggire nuovi focolai – conclude Miozzo – avremo guai seri e non ce lo possiamo permettere’.