Ritorno in classe, lavoratori e alunni fragili: le FAQ ufficiali del Ministero dell’Istruzione
Ritorno in classe, lavoratori e alunni fragili: le FAQ ufficiali del Ministero dell’Istruzione

Il problema dei lavoratori e degli alunni fragili riguarderà alcuni aspetti non di poco tempo durante le fasi di ritorno a scuola a settembre. Un argomento questo di notevole importanza perché strettamente legato all’organico presente all’inizio delle attività didattiche in presenza a settembre.

Le FAQ ufficiali del Ministero dell’Istruzione sui lavoratori e alunni fragili

In questi ultimi giorni sul sito del Ministero dell’Istruzione è stato attivato un apposito spazio riguardante le modalità di rientro a scuola in sicurezza per l’anno scolastico 2020/21.

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Tra i documenti e le informazioni utili presenti all’interno si trova anche una sezione dedicata alle FAQ ministeriali. Nello specifico sono state pubblicate infatti due FAQ (la n. 27 e la n. 28) riguardanti giusto appunto i lavoratori e gli alunni con fragilità a cui bisognerà tenere conto del loro stato di salute.

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In entrambi i casi, per accertare la presenza di patologie rientranti tra quelle di seguito illustrate, sia il lavoratore che la famiglia dello studente dovrà rivolgersi al proprio medico/pediatra di fiducia per confermare lo stato di fragilità.

Ritorno in classe: Le FAQ ministeriali sui lavoratori e gli alunni fragili

La prima FAQ ministeriale (la n. 27 sui lavoratori fragili) precisa quanto segue: “Per lavoratori fragili si intendono i lavoratori maggiormente esposti a rischio di contagio, in ragione dell’età o della condizione di rischio derivante da immunodepressione, anche da patologia COVID-19, o da esiti di patologie oncologiche o dallo svolgimento di terapie salvavita o comunque da comorbilità che possono caratterizzare una maggiore rischiosità. L’individuazione del lavoratore fragile è effettuata dal medico competente su richiesta dello stesso lavoratore”.

La seconda FAQ, la n.28, precisa invece che “nella fase di rientro a scuola da parte degli studenti dovrà essere presa in considerazione la presenza di “soggetti fragili” esposti a un rischio potenzialmente maggiore nei confronti dell’infezione da COVID-19. Le specifiche situazioni degli alunni in condizioni di fragilità saranno valutate in raccordo con il Dipartimento di prevenzione territoriale ed il pediatra/medico di famiglia, fermo restando l’obbligo per la famiglia stessa di rappresentare tale condizione alla scuola in forma scritta e documentata”.