Scuola chiude per mancanza di docenti: i supplenti dove sono?
Scuola chiude per mancanza di docenti: i supplenti dove sono?

Il governo italiano sta attuando un protocollo nel caso in cui i contagi si sviluppino nei nostri istituti scolastici. Il coordinatore del Cts, Agostino Miozzo ha spiegato di recente che nel caso in cui in una scuola si sviluppi un focolaio, sarà d’uopo sanificarla e quindi tenerla chiusa per alcuni giorni. Nel caso in cui in classe sia presente un contagiato, scatterà la procedura di isolamento nei confronti di tutti i contatti del soggetto malato.

Agostino Miozzo: ‘Serve il ritorno del medico scolastico’

Intervistato da Repubblica, Agostino Miozzo ha parlato dell’emergenza da Covid-19, ammettendo di essersi trovato “impreparato come tutti. Come tutto il mondo, Organizzazione mondiale della Sanità in testa”. Miozzo ha proseguito affermando che il “cigno nero dell’emergenza ci è arrivato addosso che eravamo nudi“.

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Agostino Miozzo ha spiegato come il comitato tecnico scientifico sia stato chiaro: in una situazione simile, per il bene di alunni e personale, sarebbe opportuno il ritorno del medico scolastico. L’esperto ha specificato come essa sia stata una “figura decisiva per la crescita del paese” e sarebbe opportuno ripristinarla.

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Lucia Azzolina: ‘Si torna a scuola il 14 settembre’

Lucia Azzolina ha intanto confermato: “La scuola il 14 riapre“. A dispetto delle parole di Miozzi, preoccupato per un eventuale secondo lockdown, il ministro dell’Istruzione, almeno dalle sue ultime dichiarazioni nel corso di un’intervista al Corriere della sera, sembrerebbe escludere il ritorno a un “lockdown generalizzato“, in quanto “siamo più preparati“.

La ministra Azzolina ha spiegato che nel caso in cui si verificasse un caso a livello locale, già si è considerato un rischio chiusura, con tutti gli strumenti da utilizzare in una simile evenienza. Ha in seguito rammentato gli sforzi fatti dal governo italiano: “Oltre alle linee guida sulla didattica digitale, abbiamo investito 180 milioni per comprare device e fatto un ulteriore bando per 236 milioni per comprare agli studenti meno abbienti libri, pc e zainetti“.