Scuola, Azzolina su immissioni in ruolo chiamata veloce: 'Tanti messaggi di felicità'

La ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, ha rilasciato un’intervista al ‘Corriere della Sera‘ di oggi, giovedì 13 agosto 2020, all’interno della quale ha fatto il punto della situazione in vista della riapertura delle scuole. Dimissioni? Non se ne parla nemmeno perché ‘stiamo facendo cose eccezionali, parla proprio il centrodestra che ha fatto 8 miliardi di tagli alla scuola?’ si domanda la ministra che, poi, ‘snocciola’ le cose ‘eccezionali’ messe in campo dal governo Conte.

Riapertura scuola, Azzolina: ‘Stiamo facendo miracoli, nessuno come noi in Europa’

‘Oltre alle linee guida sulla didattica digitale, abbiamo investito 180 milioni per comprare device e fatto un ulteriore bando per 236 milioni per comprare agli studenti meno abbienti libri, pc e zainetti’ ha sottolineato Lucia Azzolina, facendo presente che la situazione, oggi, sia molto diversa rispetto a marzo e che nessuno sta pensando a un lockdown generalizzato. 

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La ministra ha parlato poi dei lavori di edilizia leggera per ampliare le aule preesistenti e per renderne agibili altre, senza dimenticare i due milioni e 400mila banchi che ‘arriveranno anche a settembre, un risultato enorme’. 

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Rientro a scuola, Azzolina: ‘Non attribuiamo responsabilità agli insegnanti’

Non potevano mancare le assunzioni del personale docente e Ata: ‘Stiamo mettendo personale non solo a tempo determinato – sottolinea Azzolina – Assumeremo a tempo indeterminato circa 97 mila persone tra docenti, dirigenti e personale Ata‘. Spetterà agli insegnanti la responsabilità di vigilare il rispetto delle regole riguardanti il distanziamento e l’uso della mascherina quando diventa obbligatoria? ‘Non attribuiamo responsabilità agli insegnanti – ha puntualizzato la ministra – Le mascherine ci saranno sempre, le scuole ne avranno 11 milioni al giorno. Abbiamo messo su una macchina poderosa che permetterà al commissario Arcuri di erogare fino a 50 mila litri al giorno di gel igienizzante, altra cosa fondamentale. È un miracolo – assicura Azzolina – nessun Paese europeo sta facendo quel che stiamo facendo noi’.