Riapertura scuole, bufera sul CTS: fissata nuova riunione d'urgenza
Riapertura scuole, bufera sul CTS: fissata nuova riunione d'urgenza

Riapertura delle scuole, si riaccendono le polemiche in relazione ai cambiamenti in corsa del Comitato tecnico scientifico sulle misure riguardanti il distanziamento: sul verbale di mercoledì scorso, infatti, ‘per aiutare un’istituzione in difficoltà’, è stato fatto mettere per iscritto che ‘in eventuali situazioni in cui non sia possibile garantire nello svolgimento delle attività scolastiche il distanziamento fisico prescritto, sarà necessario assicurare la disponibilità e l’uso della mascherina’. 

Rientro in classe a settembre, nuove indicazioni CTS sollevano un’ondata di polemiche

Quel metro di distanza, colonna portante del rientro in classe in presenza e in sicurezza, traballa e non poco: la reazione del mondo scolastico (dirigenti scolastici, docenti e genitori) si è fatta particolarmente sentire, soprattutto perché, con questi nuovi orientamenti, cresce la preoccupazione per il ritorno a scuola. 

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Sul fronte politico, le forze dell’opposizione si sono scatenate. ‘La sicurezza non è negoziabile – tuona Valentina Aprea (Forza Italia) e il Cts non può cambiare direttive date a giugno’. Anche l’ex sottosegretario all’istruzione, Gabriele Toccafondi (Italia Viva) si scaglia contro il Cts: ‘Questa novità lascia inalterati i problemi, resta la previsione che almeno 500 mila ragazzi non torneranno nelle loro classi’.

CTS fissa nuova riunione d’urgenza per mercoledì 19 agosto

Come riportato dal quotidiano ‘Repubblica‘, il Comitato Tecnico Scientifico ha fissato una nuova riunione d’urgenza per mercoledì 19 agosto 2020: ‘Torniamo a ridiscutere del problema perché non siamo la stampella della politica’, ha dichiarato un suo membro, ‘abbiamo voluto aiutare la scuola perché ne conosciamo l’importanza e il bisogno di ripartire. Il premier Conte e la ministra Azzolina ci avevano parlato di un numero limitato di istituti senza classi sufficienti, stiamo scoprendo che il problema degli spazi è diffuso in tutto il Paese e ha un rapporto stretto con il ritardo dell’arrivo dei banchi monoposto. Mercoledì ribadiremo che questa deroga alla distanza di un metro sarà consentita solo per le situazioni di emergenza e sarà obbligatorio trovare soluzioni in tempi rapidi’. 

La ministra dell’istruzione Lucia Azzolina, però, è convinta che tutto andrà bene tra un mese: ‘Ogni cosa sta andando a posto, pezzo dopo pezzo’.