Scuola, novità da Azzolina: 'per gli studenti test sierologici a campione'
Scuola, novità da Azzolina: 'per gli studenti test sierologici a campione'

Anche i docenti che inizieranno dopo il 14 settembre saranno sottoposti a opportuni test sierologici. Il tutto, prima della loro effettiva presa di servizio. Il governo sta lavorando per il bene degli alunni e del personale scolastico, al fine di iniziare il nuovo anno al massimo della sicurezza. I test sierologici per verificare se docenti e ATA siano entrati in contatto con il coronavirus inizieranno il prossimo 24 agosto.

Docenti: come saranno svolti i test sierologici

Come leggiamo da Orizzonte Scuola, i test sierologici saranno svolti su base volontaria e su richiesta da parte dei diretti interessati. A effettuarli saranno i medici di base a partire dal 24 agosto. Nel caso in cui un soggetto risulterà positivo, a quel punto, sarà compito di dei dipartimenti di prevenzione territoriali gestire il caso. Essi dovranno provvedere all’effettuazione del tampone entro 48 ore.

A chi è rivolto lo screening

Lo screening interessa tanto il personale docente quanto quello non docente. Ci riferiamo a professionisti operanti presso asili nido, scuole dell’infanzia, scuole primarie e secondarie pubbliche di tutte le categorie: statali, non statali, paritarie e private. Interessati anche i lavoratori presso istituti di istruzione e formazione professionali presenti su tutto il territorio italiano.

I lavoratori fuori sede cosa possono fare?

Coloro che lavorano fuori sede e non hanno la possibilità di poter interagire col proprio medico, potranno chiedere l’espletamento del test presso il dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria locale del territorio, ove si trovi la scuola di servizio. Ricordiamo che tanto i docenti quanto i non docenti che lavoreranno dopo l’apertura della scuola, potranno essere sottoposti al test prima di prendere servizio.

Il compito dei medici

I medici di medicina generale avranno il compito di trasmettere i dati relativi al test effettuato sui propri assistiti ai dipartimenti di prevenzione dell’Asl di appartenenza. Inoltre, i medici in questione non dovranno mancare all’operazione di caricamento dei risultati sul Sistema tessera sanitaria.