Riapertura scuola, fake news su gestione contagi Covid: quando il troppo è troppo

Anche il Ministero dell’Istruzione, alla fine, è dovuto intervenire con un comunicato ufficiale in merito ad una vergognosa fake news che, da qualche ora, stava circolando insistentemente sul Web e nelle reti social. 

Fake news sulla gestione casi Covid a scuola: interviene il Ministero dell’Istruzione

La fake news in questione riguardava la procedura gestionale, all’avvio del prossimo anno scolastico 2020/1, in caso di positività Covid riscontrata in un alunno. Secondo la falsa notizia diffusasi sui social, ‘in presenza di sintomatologia respiratoria o temperatura superiore ai 37,5 gradi durante l’orario scolastico’, per gli alunni sarebbe scattata una procedura particolarmente rigida consistente nell’uso immediato della mascherina chirurgica; l’alunno sarebbe stato poi portato in isolamento in una ‘stanza Covid’ e il docente avrebbe dovuto chiamare immediatamente il 112 o il 1500. Il passaggio clou: ‘I genitori non potranno prelevare in alcun modo il proprio figlio da scuola visto che sarà affidato all’autorità sanitaria’.

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Una notizia che ha scatenato il finimondo tra le famiglie, già comprensibilmente preoccupate per come si tornerà a scuola a settembre. Non ci è dato di sapere quale sia stata la fonte originale della notizia: ciò che ci sembra giusto sottolineare è che, purtroppo, gli ‘sciacalli’ sono sempre dietro l’angolo, pronti a diffondere, probabilmente per amore del ‘dio denaro’, notizie assolutamente infondate. 

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Fake news, lasciate in pace la scuola 

Come avvenuto per altre testate, il Ministero dell’Istruzione ha provveduto ad inviarci tempestivamente il comunicato stampa che smentiva categoricamente la veridicità della notizia, pregandoci di pubblicarlo il prima possibile. Tutto il mondo della scuola, dai dirigenti scolastici ai docenti, passando per il personale ATA, vive un momento di particolare preoccupazione così come, comprensibilmente, gli studenti e le loro famiglie. L’appello che vogliamo lanciare è quello di essere diffidenti in merito a notizie come queste, notizie che si discostano palesemente da quanto dichiarato dalla ministra Azzolina nei giorni scorsi: è un momento difficile, stiamo lontano da chi non si rende conto della sua stupidità.