Test sierologici docenti e ATA da oggi 24 agosto: falsa partenza, ecco perché
Test sierologici docenti e ATA da oggi 24 agosto: falsa partenza, ecco perché

Il prossimo lunedì 24 agosto partono i test sierologici per 16.500 docenti del Friuli Venezia Giulia, indispensabili per il rientro a scuola in sicurezza. Lo screening durerà in tutto due settimane. A darne notizia l’Agenzia di Stampa ANSA.

Arriva l’ufficialità della Regione FVG sulle misure di prevenzione per il rientro a Scuola: dal 24/8 test sierologici su quasi 17mila docenti

Iniziano dunque lunedì 24 agosto 2020 i test sierologici per il personale della scuola in Friuli. Gli stessi proseguiranno per due settimane e si concluderanno lunedì 7 settembre.

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Secondo quanto si apprende in queste ore dall’ANSA lo screening sierologico in Friuli Venezia Giulia sarà principalmente rivolto a tutto il personale docente e non, di tutti gli Istituti Scolastici statali e paritari, di ogni ordine e grado e degli istituti di istruzione e formazione.

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Una decisione già preannunciata nelle settimane scorse ma che adesso trova piena ufficialità nella comunicazione di oggi 19 agosto 2020. Le procedure legate a tali attività sono state concertate tra il Ministero dell’Istruzione e quello della Sanità.

La decisione, resa nota dal vicegovernatore con delega alla Salute, Riccardo Riccardi e l’assessore all’Istruzione, Alessia Rosolen, vedrà coinvolti in totale oltre 16.500 docenti, il personale Ata e gli operatori comunali o delle cooperative impegnate nei servizi educativi per i più piccoli fino ai 6 anni di tutta la Regione FVG.

Una nota stampa precisa inoltre che La Regione FVG avrebbe in dotazione 24.300 test rapidi e che l’adesione agli stessi, da parte del personale docente e per i medici di medicina generale, sarà su base volontaria.

Gli interessati, infine, “possono prendere appuntamento presso il proprio medico di medicina generale per sottoporsi al test e, se quest’ultimo non aderisce alla campagna, potranno rivolgersi al dipartimento di prevenzione o al distretto dell’Azienda sanitaria di riferimento“, così riporta l’articolo dell’Agenzia di Stampa ANSA.