Riapertura scuola 2020, verbale ufficiale CTS sull'uso della mascherina
Riapertura scuola 2020, verbale ufficiale CTS sull'uso della mascherina

Adesso arriva l’ufficialità: la rappresentanza sindacale di una buona fetta di Presidi del Paese è in rotta di collisione con il CTS e con gli scienziati di cui ne fanno parte per via di alcune decisioni (ipotesi) intraprese questo pomeriggio sulle misure di sicurezza necessarie per il ritorno a scuola in sicurezza a settembre.

Ritorno a Scuola, Presidi sul piede di guerra contro il CTS che minimizza sulle loro responsabilità penali in caso di contagi

A quanto pare oltre alle famiglie e ai pedagogisti, anche i Presidi non hanno apprezzato la notizia della conferma dell’utilizzo della mascherina per tutti gli alunni di età superiore ai sei anni, quando ovviamente non potrà essere garantito il distanziamento interpersonale.

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Si tratta certamente di una ipotesi, anzi di un parere, espresso questo pomeriggio dal famoso Comitato Tecnico Scientifico. Resta indubbio però che adesso il Governo dovrà riflettere su tale suggerimento ed emettere nel tempo più breve possibile un provvedimento in cui viene confermato o meno questa prescrizione.

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Dopo il comunicato stampa del CTS di stasera a non essere è appunto il presidente dell’ANP, l’Associazione nazionale presidi, Antonello Giannelli. Nei giorni scorsi lo stesso leader di ANP aveva sollevato la questione sulla responsabilità penale dei Presidi in presenza di eventuali casi di contagio da Covid-19.

Le rassicuranti dichiarazioni del CTS a proposito delle responsabilità penali dei Presidi

Su questo argomento infatti è intervenuto nel merito anche il CTS: “Le preoccupazioni dei Dirigenti Scolastici per eventuali responsabilità non hanno motivo d’esistere in base a quanto previsto dalla Legge 40 del 5 giugno 2020”.

Ma la rassicurazione del Comitato Tecnico Scientifico a quanto pare non è servita a calmare gli animi dei Presidi. Poco dopo il Presidente Giannelli, argomentando la vicenda con valide motivazioni e interpretazioni normative, dichiara contrariato, : “Non riteniamo sufficiente quanto previsto dal decreto-legge 23/2020, convertito con modificazioni dalla Legge 40/2020. Tale innovazione riguarda esclusivamente la responsabilità civilistica di cui all’articolo 2087 del Codice civile ed è sicuramente apprezzabile ma, più di tutto, ci preme la revisione del profilo di responsabilità penale datoriale che incombe sui dirigenti scolastici, come da noi segnalato più volte, già da prima dell’insorgenza della pandemia”.

Rusconi: “In prima e seconda elementare se un bambino se la toglie che fai? Gli metti la nota? Il compito più delicato l’avranno gli insegnanti ma di loro nessuno parla”.

Dello stesso tenore le dichiarazioni del Presidente ANP della sezione di Roma e del Lazio, Mario Rusconi. Ecco cosa dice: “Essendo un Paese facile alla querela temiamo che di fronte al primo ragazzo contagiato possiamo passare per untori. Se un preside ha seguito e applicato tutte le indicazioni che ha potuto mettere in atto, qualsiasi cosa accada la magistratura non dovrebbe attivare un’azione giudiziaria nei suoi confronti”.

Quasi con ironia Rusconi affronta il problema dell”uso delle mascherine in classe per l’intera giornata: “In prima e seconda elementare se un bambino se la toglie che fai? Gli metti la nota? Il compito più delicato l’avranno gli insegnanti ma di loro nessuno parla”.

Il Comunicato del CTS