Scuola, PIA e PAI dall'1/09: le ore sono retribuite? Chiarimenti nota MI
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Organico docenti per l’anno scolastico 2020/1, al 1° settembre molte scuole non potranno contare sugli organici al completo: infatti, le operazioni di immissioni in ruolo, tra ‘chiamata veloce’ e conferimento supplenze da GaE e GPS termineranno, nella migliore delle ipotesi, quasi alla fine del mese di settembre. 

Attività di recupero P.A.I. (Piano di Apprendimento Individualizzato) 2020/1

Le attività di recupero previste dal 1° settembre, quindi, potrebbero incontrare non poche difficoltà in quanto diversi insegnanti si ritroveranno a svolgere queste attività impostate da chi li ha preceduti. Ricordiamo che l’OM N. 11 del 16 maggio 2020 ha introdotto il P.A.I. (Piano di Apprendimento Individualizzato) e il P.I.A. (Piano per l’Integrazione degli Apprendimenti). In questo caso, il P.A.I. non va confuso, pur avendo lo stesso acronimo, con il Piano annuale per l’inclusività.
Per gli alunni ammessi alla classe successiva (eccezion fatta per il passaggio alla prima classe della scuola secondaria di primo grado o alla prima classe della scuola secondaria di secondo grado), in presenza di valutazioni inferiori a sei decimi, i docenti contitolari della classe o il consiglio di classe predispongono un piano di apprendimento individualizzato (P.A.I.) dove vengono indicati, per ogni disciplina, gli obiettivi di apprendimento da conseguire, ai fini della proficua prosecuzione del processo di apprendimento nella classe successiva, oltre a specifiche strategie per il miglioramento dei livelli di apprendimento. Il piano di apprendimento individualizzato è allegato al documento di valutazione finale.
Inoltre, vengono individuate le attività didattiche eventualmente non svolte rispetto alle progettazioni di inizio anno e i correlati obiettivi di apprendimento per essere inserite nel Piano per l’Integrazione degli Apprendimenti (P.I.A.)

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P.A.I. (Piano di Apprendimento Individualizzato) e il P.I.A. (Piano per l’Integrazione degli Apprendimenti)

Le suddette attività costituiscono attività didattica ordinaria secondo quanto indicato dal Decreto Legge N. 22/2020 e vengono realizzate attraverso l’organico dell’autonomia con l’adozione di ogni forma di flessibilità didattica e organizzativa. Il comma 5 dell’OM del 16 maggio afferma: ‘Ai sensi degli articoli 4 e 5 del Regolamento sull’autonomia, le attività didattiche di cui al presente articolo sono realizzate attraverso l’organico dell’autonomia, adottando ogni forma di flessibilità didattica e organizzativa e facendo convergere sul prioritario sostegno agli apprendimenti le iniziative progettuali’.
Si tratta di attività funzionale o aggiuntiva e soprattutto quale sarà il personale coinvolto?

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Attività funzionale o aggiuntiva? A chi spetta?

L’OM del 16 maggio 2020, al comma 3, spiega: ‘Ai sensi dell’articolo 1, comma 2 del Decreto legge, le attività relative al piano di integrazione degli apprendimenti, nonché al piano di apprendimento individualizzato, costituiscono attività didattica ordinaria e hanno inizio a decorrere dal 1° settembre 2020’ mentre il suddetto Decreto Legge 22/2020 indica che ‘le ordinanze di cui al comma 1 definiscono le strategie e le modalita’ dell’eventuale integrazione e recupero degli apprendimenti relativi all’anno scolastico 2019/2020 nel corso dell’anno scolastico successivo, a decorrere dal 1° di settembre 2020, quale attività didattica ordinaria’.
Come sottolinea ‘Orizzonte Scuola‘, se si tratta di attività funzionale, non potrebbe essere previsto alcun tipo di compenso accessorio; qualora, invece, fosse da considerarsi come attività aggiuntiva, andrà riconosciuta una forma di compenso prendendo come riferimento la tabella 5 allegata al CCNL del 2006/2009. 
Si ritiene che sia necessaria una pianificazione collegiale e non dirigenziale in quanto occorre verificare la disponibilità del personale coinvolto nello svolgimento di tale attività. Dopo che il Collegio docenti ha provveduto alla pianificazione e alla delibera della programmazione delle attività di recupero P.A.I., i docenti interessati non possono più esimersi dallo svolgimento di tali attività.