Test sierologici docenti e ATA da oggi 24 agosto: falsa partenza, ecco perché
Test sierologici docenti e ATA da oggi 24 agosto: falsa partenza, ecco perché

Test sierologici per il personale docente e Ata a partire da oggi, lunedì 24 agosto 2020: a quanto pare, non si è cominciato nel migliore dei modi sul piano organizzativo.

Test sierologici docenti e ATA da oggi 24 agosto: subito problemi

Il vice segretario della Federazione dei medici di medicina generale (Fimmg), Domenico Crisarà, non ha esitato a denunciare a ‘Adnkronos Salute’ le difficoltà incontrate in questo primo giorno di test: ‘Noi siamo pronti, ma ci sono delle difficoltà ‘di partenza’ che non dipendono dai medici. Purtroppo in diverse regioni ci segnalano che i kit non sono ancora disponibili. Useremo dunque questi primi giorni per prendere appuntamenti: speriamo tutto si risolva nelle prossime ore’.

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Ci vuole un’organizzazione efficace

‘Come medici di famiglia Fimmg – ha spiegato Crisarà – abbiamo ritenuto doveroso dare il nostro apporto per la ripartenza della scuola in sicurezza e in presenza. Ma è importante anche poter contare su una organizzazione efficace. Ovviamente a partire dalla distribuzione dei test: molti colleghi hanno cominciato a chiederli alle strutture di riferimento venerdì senza trovarli. Sarebbe poi utile, nelle zone più disagiate, fare arrivare i kit direttamente ai medici’ (in diversi casi e in alcune aree del Paese si devono percorrere diversi chilometri per ritirare il materiale con notevole spreco di tempo).
Domenico Crisarà, inoltre, ha spiegato che la macchina organizzativa dev’essere ottimizzata in quanto, spesso, manca un elemento per l’effettuazione dei test con l’analisi del sangue prelevato dal dito (esempio i capillari ovvero le pipette per estrarre il sangue dal dito) e così non si possono fare i test.

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‘Senza i kit in mano, è difficile dare appuntamenti’

‘Ci aspettavamo che i kit fossero pronti e che stamattina si sarebbe potuto procedere rapidamente. Anche perché, non avendo il materiale, il medico ha difficoltà a sollecitare i pazienti. Senza i kit in mano anche dare gli appuntamenti – conclude Crisarà – con tutta la buona volontà, è difficile’.