Riapertura scuole, la proposta di Conte ad Azzolina

Riapertura delle scuole, vertice d’urgenza quello convocato dal premier Conte: il presidente del Consiglio si rende conto che la questione ‘ripartenza scuola’ è di grandissima importanza. Ha voluto che fosse chiaro a tutti che la responsabilità della scuola non è solo della ministra Lucia Azzolina. Ecco perché ha convocato il ministro della Sanità Roberto Speranza, dei Trasporti Paola De Micheli, degli Affari Regionali Francesco Boccia, oltre ad Angelo Borrelli, capo della Protezione civile e il commissario per la scuola Domenico Arcuri.

Scuola, corsa contro il tempo: Conte convoca un vertice di governo

E’ una corsa contro il tempo, con diverse incognite ancora da risolvere a cominciare dal ritardo nella consegna dei banchi monoposto, agli spazi alternativi da trovare per tenere le lezioni, oltre alle difficoltà legate al mantenimento del metro di distanza nei mezzi di trasporto.

Il commissario straordinario Arcuri ha rassicurato che i banchi monoposto verranno consegnati in tempo. 

Preoccupano i trasporti

Come riporta il ‘Corriere della Sera‘, fonti di Palazzo Chigi sottolineano che ‘la squadra di governo sta mettendo in campo il massimo sforzo per dare una risposta su tutti gli aspetti. La comunicazione circa la riapertura delle scuole sarà ufficiale e costante onde evitare che il moltiplicarsi di dichiarazioni da parte di esperti o soggetti politici finisca per disorientare i cittadini creando un clima di incertezza’. 

La preoccupazione maggiore sembra riguardare i trasporti visto che non è stato ancora stilato un protocollo: per la giornata di oggi, martedì 25 agosto, è previsto un nuovo incontro tra Azzolina, De Micheli, Speranza e Boccia per redigere le linee guida che verranno, poi, presentate alle Regioni.Il Comitato tecnico scientifico insisterebbe sul distanziamento all’interno di bus e metrò: nessuna deroga al metro di distanza, anche con obbligo di mascherina. Le due soluzioni possibili sarebbero l’utilizzo dei separatori sui mezzi del trasporto pubblico locale e la differenziazione degli orari scolastici. 

Eventuali casi di positività a scuola

Il ministro Speranza ha spiegato al premier Conte le modalità di intervento qualora fosse riscontrata la positività di uno studente o di un insegnante. Ogni scuola sta individuando un referente (il preside o un docente): il referente sarà formato dall’Istituto superiore di Sanità. Non scatterà in modo automatico la quarantena per tutti i compagni di scuola anche se la regola dovrà essere unica tra le Regioni.

Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie Infettive del San Martino di Genova, ha duramente criticato l’uso della mascherina per i bimbi: ‘Solo un ipocrita può pensare che un bimbo di 6 anni possa tenere la mascherina per 6 o 8 ore al giorno’.