Rientro in classe, Fioramonti: linee guida del CTS insufficienti, serve più personale 'stabilizzato'
Rientro in classe, Fioramonti: linee guida del CTS insufficienti, serve più personale 'stabilizzato'

Nella tarda serata di ieri giungono le opinioni autorevoli dell’ex ministro dell’Istruzione Fioramonti, ospite della trasmissione ‘In Onda” su La7, sul problema sicurezza a scuola in vista del rientro in classe a settembre.

Rientro in classe, Fioramonti: “Mi vergogno di essere in un Paese che pensa alla scuola sempre alla fine

Fioramonti, pur apprezzando le prescrizioni contenute all’interno delle linee guida sulla sicurezza a scuola predisposte da CTS, sostiene che il vero problema che potrebbe verificarsi nei primi giorni di settembre riguarda principalmente la mancanza del personale scolastico.

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Alla domanda degli intervistatori circa la sua strategia per ovviare a questo problema, Fioramonti è chiaro: “Io assumerei più personale possibile“.

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“Bisognava stabilizzare il personale precario” conferma l’esponente politico del gruppo misto ed ex pentastellato. La sua proposta da ex ministro all’Istruzione è rimasta inascoltata e questo, come sappiamo, ha comportato le sue dimissioni da ministro.

Oggi, la politica scolastica è in ritardo e se da un lato le linee guida affrontano i problemi riguardanti le mascherine, il distanziamento, i banchi a rotelle e tanto altro, ci si è dimenticati di stabilizzare un numero cospicuo di unità di personale scolastico, necessario affinchè le prescrizioni contenute nei protocolli di sicurezza del CTS possano realmente concretizzarsi – chiosa Fioramonti.

Infine, Fioramonti affronta il problema degli studenti con disabilità. Un problema questo che nessuno ha considerato. “Indossare la mascherina per un alunno disabile a scuola per 5-6 ore sarà quasi sicuramente un supplizio”, afferma l’ex ministro.