Avviso NoiPa, come recuperare la password in pochi semplici step
Avviso NoiPa, come recuperare la password in pochi semplici step

Il portale della Pubblica Amministrazione NoiPa ha pubblicato un avviso riguardante le modalità d’accesso a tutti i servizi pubblici online.
Si fa riferimento al Decreto pubblicato lo scorso 16 luglio in Gazzetta Ufficiale, nel quale si intende favorire la diffusione di servizi pubblici in rete e semplificarne l’accesso da parte di cittadini e imprese.
L’obiettivo è quello di produrre una forte accelerazione nel processo di trasformazione digitale del Paese.

Entro il 28 febbraio 2021, infatti, tutti i servizi digitali delle Pubblica Amministrazione dovranno essere fruibili esclusivamente tramite l’identità digitale SPID o la Carta d’identità elettronica. Entro la stessa data gli uffici pubblici devono avviare il processo di trasformazione per consentire che i servizi digitali siano fruibili dal telefono cellulare attraverso l’applicazione “IO”, il canale unico di accesso a tutti i servizi della Pubblica Amministrazione.
Vediamo nel dettaglio i punti più rilevanti per la PA e per i cittadini.

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Solo SPID o Carte d’identità elettronica per accedere a tutti i servizi pubblici online

Entro il 28 febbraio 2021 tutti gli Enti pubblici e la Pubblica Amministrazione dovranno dismettere i propri sistemi di identificazione online e adottare esclusivamente l’identità digitale SPID e CIE (la Carta d’identità elettronica) per consentire ai cittadini di accedere ai servizi digitali. Resta ferma la possibilità di utilizzare credenziali diverse fino alla data di naturale scadenza e comunque non oltre il 30 settembre 2021.

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Questa misura semplifica la fruizione dei servizi da parte dei cittadini e consente a Enti pubblici e amministrazioni di conseguire risparmi in quanto non dovranno più farsi carico di gestire i sistemi di rilascio e gestione delle identità dei rispettivi utenti.

Piattaforma digitale per la notifica degli atti della PA

Il decreto prevede anche l’avvio della piattaforma digitale unica per le notifiche di atti e provvedimenti della PA a cittadini e imprese. La raccomandata cartacea viene sostituita da una comunicazione digitale, con conseguente semplificazione per l’attività dell’amministrazione e risparmio di tempo per i cittadini che potranno avere la disponibilità dell’atto sul cellulare.

Resta confermata, per i cittadini che non posseggono un domicilio digitale, la procedura di recapito attraverso posta ordinaria.

Verso il cloud nazionale

Il decreto prevede disposizioni volte a favorire la realizzazione di un cloud nazionale per tutelare l’autonomia tecnologica del Paese, mettere in sicurezza le infrastrutture digitali della Pubblica Amministrazione, garantire la qualità e la sicurezza dei dati e dei servizi digitali. Sfruttando economie di scala in termini di concentrazione della domanda di risorse e di infrastrutture, è possibile disporre di infrastrutture affidabili e sicure.

Viene introdotto l’obbligo per le pubbliche amministrazioni centrali di migrare i rispettivi Centri elaborazione dati (Ced), che non abbiano i requisiti di sicurezza fissati dall’Agenzia per l’Italia digitale (Agid), verso un’infrastruttura ad alta affidabilità, localizzata in Italia, il cui sviluppo è promosso dalla Presidenza del Consiglio. In alternativa le amministrazioni centrali possono far migrare i loro servizi verso soluzioni cloud per la Pubblica Amministrazione che rispettino i requisiti stabiliti dall’Agid. Lo stesso obbligo viene previsto per le amministrazioni locali che sono tenute a trasferire i propri servizi nella infrastruttura promossa dalla Presidenza del Consiglio o in altra infrastruttura presente sul territorio e in possesso dei requisiti di sicurezza previsti.

In alternativa le amministrazioni locali, come quelle centrali, possono trasferire i propri servizi digitali verso soluzioni cloud per la Pubblica Amministrazione, nel rispetto dei requisiti fissati dall’Agid.