M5S, Granato contro 'principe azzurro' Fioramonti: la risposta dell'ex ministro e la controreplica
M5S, Granato contro 'principe azzurro' Fioramonti: la risposta dell'ex ministro e la controreplica

Botta e risposta decisamente ‘pungente’ tra la senatrice del Movimento 5 Stella, Bianca Laura Granato, e l’ex ministro dell’Istruzione, Lorenzo Fioramonti.

Bianca Laura Granato attacca l’ex ministro Lorenzo Fioramonti

La senatrice pentastellata ha definito Fioramonti come un ‘principe azzurro‘. Mi spiace dover dire certe cose, perché è stato nostro ministro – scrive la Granato – ma quando uno arriva a scrivere una lettera a Conte per chiedere la conversione dell’organico di fatto in diritto su sostegno, dovrebbe ricordare dove si trovava quando faceva il ministro nell’ultima legge di bilancio mentre NOI, io e altre colleghe (Luisa Angrisani e Loredana Russo) facevamo la nottata per soli mille posti di sostegno (perché di più non riusciva a concedercene).
Bisogna sapere innanzitutto che la conversione dell’organico di fatto in diritto può avvenire solo in legge di bilancio, perché è una misura che incide sull’art. 81 della Costituzione per più anni. Quindi i provvedimenti che stiamo mettendo in campo per il CoVid non possono oggi comprendere purtroppo simili interventi .
Fioramonti durante l’ultima legge di bilancio (cosa assurda per un ministro) si trovava in giro per l’Europa a promuovere un proprio libro. E durante i pochi mesi in cui chiedeva tre miliardi per gli aumenti di stipendio dei docenti in TV e non nelle sedi a ciò preposte veniva a Roma in ministero un solo giorno a settimana in cui riceveva sindacati e associazioni dando a tutti ragione, da politico consumato. Non partecipava se non sporadicamente ai consigli dei ministri, che sono la sede in cui si contrattano le misure a cui diceva di tenere.

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La conseguenza è stata che, come prevedibile, non ha ottenuto nulla di ciò a cui diceva di tenere e noi per difendere quei mille posti abbiamo presidiato la commissione Bilancio giorno e notte, ma sono una goccia nell’oceano a fronte dei 70.000 posti in deroga che ogni anno si formano.
Non ho visto fare altrettanto a nessun parlamentare nè del centro destra, nè del centro sinistra, che stavano lì solo per difendere marchette sui territori.

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Sono certa che con la Ministra Azzolina il problema dei posti in deroga su sostegno avrà ben altro supporto ministeriale.

Fioramonti: ‘Le bugie hanno le gambe corte’

La risposta dell’ex ministro Fioramonti non si è fatta attendere: ‘In uno strano post su Facebook, pieno di espressioni offensive, la senatrice Bianca Laura Granato si scaglia contro il nostro appello a Conte sugli insegnanti di sostegno (firmato da parlamentari di maggioranza e di opposizione) e mi rivolge una serie di accuse.La prima sarebbe quella di essere stato un Ministro assente e di aver girato l’Europa a presentare libri. Basta chiederlo ai funzionari del MIUR, ai sindacati, ai presidi, alle associazioni e agli studenti, che con me hanno sempre avuto una porta aperta al Ministero (mentre ora si è tornati alla logica dei cancelli chiusi), se sono stato assente. Da Ministro ho viaggiato una sola volta in UE, ad un Consiglio Europeo sui finanziamenti per l’istruzione insieme al Ministro Gualtieri. Poi, in virtù della mia decisione (e non di altri, come si è letto di recente) di istituire l’insegnamento obbligatorio dell’educazione alla cittadinanza sostenibile, sono stato invitato alla conferenza sul clima di Madrid, insieme al Ministro Costa, dove ho ricevuto il plauso di leader da tutto il mondo, incluso l’ex segretario di stato americano John Kerry”.
Inoltre la senatrice mi accusa di non aver fatto presente la mia richiesta di finanziamenti per la Scuola nelle riunioni dei Consigli de Ministri. Questo è ovviamente risibile, vista la pubblicità delle mie richieste e varie riunioni tenutesi sull’argomento tra me, il Ministro Gualtieri ed il mio capo di gabinetto. In due anni di governo, io sono riuscito ad avere solo due incontri con il Presidente del Consiglio: il primo da Viceministro durante il Governo Conte 1 ed uno da Ministro durante il Governo Conte 2. E in entrambi gli incontri ho espresso chiaramente le mie richieste ed indicato che mi sarei dimesso se non avessi ottenuto un minimo si sostegno (e questo è stato ripreso anche dai media già quando ero Viceministro). Purtroppo non ho ricevuto lo stesso trattamento riservato a chi mi ha succeduto, che invece ha potuto beneficiare della massima disponibilità da parte di Palazzo Chigi”.

Come la senatrice dovrebbe sapere, durante gli esami parlamentari della Legge di Bilancio, i ministri in genere non partecipano direttamente alle riunioni (anche perché potrebbe essere vista come un’ingerenza), ma inviano il loro staff tecnico (ed il nostro era presente in piene forze) ed eventualmente i sottosegretari, che tengono informato il Ministro di ogni evoluzione e con cui concordano le linee politiche. Se la senatrice non si è sentita tutelata, poteva rivolgere le varie lamentele ai sottosegretari (inclusa l’attuale Ministra).

Infine, sulle stabilizzazioni, sia nella Scuola sia nell’Università e nella Ricerca, la mia linea è sempre stata chiara: eliminare il precariato, come previsto nel programma elettorale del M5S (programma che prevedeva anche 15 miliardi aggiuntivi per la Scuola). Sono stato io a varare il decreto sui concorsi, con il canale straordinario per i precari storici, nonostante l’opposizione di molti nella maggioranza. E sono stato sempre io a tentare di risolvere anche il problema dei DSGA facenti funzione e dei Diplomati Magistrali, il primo purtroppo respinto dal Quirinale ed il secondo dalla maggioranza parlamentare. Nel mondo della Scuola le bugie hanno le gambe corte, perché gli addetti ai lavori sanno come stanno davvero le cose.’

Granato: ‘Confermo riconoscimento del titolo ‘principe azzurro”

Bianca Laura Granato, poco fa, ha controreplicato su Facebook: ‘Mi ha risposto Fioramonti negando alcune circostanze che forse lui avrà dimenticato, poiché di tanti viaggi che fa magari qualcuno lo avrà rimosso. Noi purtroppo non riusciamo a dimenticare perchè ricordiamo esattamente tutte le circostanze in cui ci siamo trovati soli con come referenti i membri del suo staff e i sottosegretari.
Un lungo viaggio in Cina e poi uno in Spagna infatti lo hanno tenuto lontano durante l’elaborazione delle misure della legge di bilancio e simultaneamente in alcune fasi decisive del tormentatissimo decreto scuola di novembre/dicembre. Tenuto lontano anche da un paio di Consigli dei Ministri oltretutto…

Per chi non fosse esperto di lavori parlamentari può sembrare una cosa di poco conto, invece non lo è affatto, perché in quelle circostanze la presenza vigile di un ministro fa veramente la differenza . Un ministro può intervenire sulla sorte di un provvedimento o di un emendamento in un senso o in un altro. Gravissimo starsene all’estero lasciando campo libero all’amministrazione e ad uno staff poco esperto di scuola.
Ancora, la battaglia contro il precariato non è solo sua ma di tutti noi, la differenza tra noi M5S e lui è che noi vogliamo stabilizzare i precari come dice la Costituzione, con concorsi, lui senza selezione o con selezione farsa, cosa che ovviamente danneggia la scuola e non certo va nella direzione di un riconoscimento economico adeguato per la professione docente.

Non siamo affatto contro la sua lettera a Conte per un maggior riguardo alla conversione dei posti in deroga, ne evidenziamo le incoerenze rispetto al suo effettivo impegno in merito a suo tempo.

Quanto all’educazione ambientale, non è una novità introdotta da lui, ma un obiettivo trasversale perseguito da sempre attraverso più insegnamenti, dalle scienze alla geografia antropica all’educazione civica, a cui ha dato particolare evidenza attraverso delle iniziative legate alle proteste contro i cambiamenti climatici allora all’ordine del giorno.

Quanto alla sua capacità di ascolto delle parti, gli do ragione.
Effettivamente lo abbiamo visto fino ad oggi perorare tutte le cause di deroghe e sanatorie di ogni categoria di lavoratori della scuola.

Con questo chiudo questa rassegna impietosa, confermandogli il riconoscimento, giacché lo ha apprezzato, del titolo di ‘principe azzurro’ , perché quello lo merita, per il buon garbo e l’empatia con i quali, come su un bianco destriero, ha saputo cavalcare cause anche sbagliate e controproducenti per il comparto scuola.’