Comunicato SISA: 'Il 26 settembre in tutte le piazze d’Italia per la scuola e il futuro'
Comunicato SISA: 'Il 26 settembre in tutte le piazze d’Italia per la scuola e il futuro'

Ecco di seguito il comunicato stampa giunto in redazione da parte di SISA – Sindacato Indipendente Scuola e Ambiente sulla tematica dei ‘lavoratori fragili’.

“Scoperto il problema dei lavoratori fragili, ora occorre risolverlo”, comunicato stampa SISA

Il “Corriere della Sera” titola a tutta prima pagina: “il caso dei docenti che chiedono di stare a casa”, seguito con aperture dedicate alla scuola anche da parte di alcuni altri quotidiani di rilievo nazionale. Il quotidiano milanese classifica in 250 mila i docenti fragili, ovvero con patologie o età che li obblighino a non rientrare in classe, aggiungendo che pare vengano chiamati i supplenti a sostituirli, fatto a tutt’oggi non confermato.

Loading...

Il SISA, solo sindacato in Italia, ai primi di giugno, nel silenzio dell’amministrazione scolastica e dei suoi uffici periferici, del governo, dei sindacati rappresentativi, aveva posto il problema, chiedendo  di intervenire preventivamente, si è compreso il problema con abnorme ritardo solo ora a fine agosto.

Stabiliti i requisiti dei lavoratori fragili, ovvero età e/o cronicità acclarata, ai sensi dell’art. 83 D.L. 34 del 19 maggio 2020, sua legge di conversione del 17 luglio 2020, n. 77, approvato il 6 agosto 2020 il “Protocollo di sicurezza”, confermato dal rapporto dell’Istituto Superiore di Sanità COVID 19 n. 58/2020 del 21 agosto 2020 era inevitabile che si giungesse a questa situazione.

Nel comunicato SISA del 21 agosto 2020 abbiamo scritto e oggi ribadiamo che i docenti e gli ATA italiani sono tra i più anziani d’Europa, chiedere agli ultrasessantenni/ ultracinquantacinquenni e agli ammalati cronici di andare comunque in classe è impossibile, devono assolutamente stare a casa, non per pigrizia, ma per piena responsabilità, a tutela della loro salute, di quella dei discenti e di tutti gli altri lavoratori della scuola e quindi in ultima analisi della cittadinanza tutta.

Agire è fondamentale, occorre farlo subito.