UDU: 'Traffico dati per didattica a distanza illimitato venga esteso anche a studenti universitari'
UDU: 'Traffico dati per didattica a distanza illimitato venga esteso anche a studenti universitari'

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa dell’UDU, l’Unione degli Studenti Universitari, sulla questione legata alla riapertura delle sedi universitarie in piena sicurezza contro i contagi Covid-19.

UDU: Questa non è ripartenza, vogliamo rientrare in università in sicurezza!

Apprendiamo dalla stampa delle cosiddette “linee guida” per la riapertura degli atenei, che prevedono l’utilizzo della mascherina, il distanziamento in aula e la misurazione della temperatura, da fare però a casa. È previsto anche un sistema di prenotazione dei posti per poter partecipare alle lezioni in presenza.

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Spiega Enrico Gulluni, Coordinatore Nazionale dell’Unione degli Universitari:”Per mesi abbiamo denunciato e chiesto che il Ministero garantisse il ritorno in aula di tutti gli studenti, nella totale sicurezza, trovando strutture pubbliche in accordo con le istituzioni territoriali che potessero sopperire all’inevitabile mancanza di posti degli atenei.”

“Purtroppo invece assisteremo a una riapertura e ripartenza solo parziale, sicuramente non per tutti – continua Gulluni – Sistemi di prenotazione come quelli prospettati generano competizione ed esclusione, producendo studenti di serie A e di serie B, considerando anche la differenza sostanziale tra la didattica in presenza e quella a distanza. Per non parlare della categoria degli studenti fuori sede, che si trovano ora, a meno di un mese dalla ripresa delle lezioni, a decidere se rientrare o meno nella propria città universitaria, senza certezze sul semestre che sta per cominciare.”

“Questa non è ripartenza – conclude il Coordinatore Nazionale dell’UDU – Gli studenti universitari sono stati dimenticati, lasciati indietro, non considerati. Centinaia di migliaia di studenti verranno lasciati a casa, costretti a seguire la didattica online spesso senza nemmeno strumenti adeguati e connessione sufficiente. Vogliamo tornare nelle nostre università, nelle nostre aule studio, nelle nostre mense