Referente Covid
Referente Covid, impossibile guardare ai docenti, se questi dovranno anche insegnare

Referente Covid per ogni istituto scolastico. Sarà una funzione strategica per il monitoraggio dell’eventuale diffusione del virus. All’inizio dell’anno scolastico occorrerà affidare questo incarico e con molta probabilità sarà difficile attribuirlo a un docente.

Referente Covid, una delle novità per il nuovo anno

Ci sarò un referente Covid e ogni Istituto dovrà nominarlo. Si legge nelle linee guida emanate dal Iss (Istituzione Superiore di Sanità): “In ogni scuola deve essere identificato un referente (Referente scolastico per COVID-19), ove non si tratti dello stesso dirigente scolastico, che svolga un ruolo di interfaccia con il dipartimento di prevenzione e possa creare una rete con le altre figure analoghe nelle scuole del territorio. Deve essere identificato un sostituto per evitare interruzioni delle procedure in caso di assenza del referente“.

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Molto probabilmente molti Dirigenti Scolastici proporranno nel primo collegio dei docenti il seguente punto all’ordine del giorno “Nomina Referente Covid”.

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I compiti del referente Covid

Come riportato sopra, egli avrà una funzione di interfaccia con l’Asl e in particolare con il Dipartimento di Protezione dell’Asl. In particolare, il referente dovrà raccogliere le segnalazioni di casi sospetti Covid tra gli alunni, accompagnare l’alunno nell’apposita stanza e chiamare i genitori.

Fin qui nulla di impossibile! Le problematicità nascono con il tracciamento (contact tracing) che il Referente Covid dovrà comunicare al DdP in caso di attivazione dell’indagine epidemiologica. Si legge su ItaliaOggi (25 agosto 2020): ” Per agevolare le attività di contact tracing, il referente scolastico per Covid dovrà: fornire l’elenco degli studenti della classe e quello dei docenti che hanno insegnato in quella classe: fornire elementi per la ricostruzione dei contatti stretti avvenuti nelle 48 ore prima della comparsa dei sintomi e quelli avvenuti nei 14 giorni successivi alla comparsa dei sintomi e quelli avvenuti nei 14 giorni successivi alla comparsa dei sintomi… indicare eventuali alunni con fragilità/operatori con fragilità; fornire eventuali elenchi di operatori scolastici e/o alunni”.

Il referente Covid, sarà un docente? Difficilissimo

Chi dovrà assumere questo incarico? Sarà molto difficile che possa essere un insegnante. Soprattutto se svolgerà anche attività di aula (già molto complessa per via della pandemia), in quanto tutti gli spostamenti tra le classi degli studenti e professori “dovrà essere annotato in un registro” (ItaliaOggi).

Questo scenario prevede un incarico senza altri impegni per avere sempre sotto controllo ogni situazione. La ricostruzione risulterà un compito difficile da portare a termine a posteriori, soprattutto in presenza di più casi contemporanei.

Qualcuno ha ipotizzato per ogni classe cinque casi nel corso dell’anno. E questa previsione complica ancora di più l’attività di tracciamento, facilitata se ogni plesso dell’Istituto avrà un suo Referente.

Breve conclusione

Occorre quindi guardare altre figure come il Dirigente Scolastico (difficile attribuzione per i motivi esposti sopra) o un infermiere (migliore soluzione). Quest’ultimo espleterà ovviamente l’incarico con un contratto che stabilirà, come sempre diritti e doveri e ovviamente un’adeguata retribuzione.

Se il compito, invece sarà assegnato a un docente l’eventuale contratto prevederà una retribuzione inadeguata al delicato compito e un profilo giuridico dai contorni molto vaghi (non previsto dal CCNL) e condizionati dal rapporto scuola/docente.