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Test d'ingresso all'Università: è obbligatorio l'uso della mascherina

Uso obbligatorio della mascherina durante i test d’ingresso per accedere alle facoltà a numero delle università italiane. Si comincia martedì 1° settembre con il test di veterinaria, giovedì 3 sarà, invece, la volta di medicina.

Università di Torino: quali sono le regole da rispettare durante i test d’ingresso

Martedì 1° settembre cominciano ufficialmente i test d’ingresso per l’accesso alle facoltà universitarie a numero chiuso. La prima prova, quella per accedere a veterinaria, comincia alle ore 8.30. I futuri studenti magistrali dovranno presentarsi al test da soli, con mascherina sul volto e autocertificazione.

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Secondo quanto stabilito dall’Università di Torino, per garantire il rispetto delle norme anti-Covid, tutti i test d’ingresso in ambito medico avranno luogo a Lingotto Fiere. Così facendo, sarà possibile affrontare la delicata questione della sicurezza.

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Durante il test di Medicina veterinaria si presenteranno, infatti, ben 733 iscritti. Tuttavia, è a metà settimana, durante i test per Medicina, Chirurgia e Odontoiatria, che si raggiungeranno i numeri più elevati con 2600 candidati.

All’interno del polo fieristico nessuno rileverà la temperatura, ma ogni studente dovrà presentarsi munito di un’autocertificazione firmata.

L’Università ha, infatti, disposto che vengano ammessi ai test candidati con una temperatura corporea inferiore ai 37 gradi e mezzo e senza sintomi influenzali. Inoltre, è necessario che gli stessi non siano stati in quarantena o in contatto con soggetti positivi nei 14 giorni precedenti al test.

A Lingotto Fiere, si allestirà comunque un presidio medico per ogni eventualità.

Oltre alle mascherine, in sede d’esame, saranno resi disponibili flaconi di gel igienizzante. Questi potranno essere usati prima della prova, durante e dopo le operazioni di consegna dei materiali.

Infine, non essendo presenti punti di ristoro, gli studenti potranno portare con sé una bottiglietta d’acqua e cibo confezionato.

Misure di sicurezza da seguire all’esterno

Per evitare di creare assembramento, l’Università ha stabilito che anche all’esterno del polo fieristico si debbano rispettare alcune misure di sicurezza.

Per questo motivo, ai candidati è fatto divieto di presentarsi con un accompagnatore. L’unica eccezione riguarda i candidati con invalidità o disabilità.

Per quanto riguarda le mascherine chirurgiche, esse verranno distribuite ai varchi di accesso del polo. Si richiede, però, che se ne faccia uso anche nel piazzale antistante Lingotto Fiere.

Gli ingressi saranno contingentati e, sia all’interno che all’esterno, occorrerà rispettare il distanziamento di almeno un metro gli uni dagli altri.

Per l’intera operazione, l’Università di Torino ha spiegato di aver investito 800 mila Euro. Si tratta sicuramente di una spesa importante, ma “di carattere eccezionale e legata alla necessità di far rispettare i protocolli anti-Covid”.

Misure di contenimento dell’emergenza sanitaria saranno ovviamente attuate in seguito anche all’interno degli atenei per una riapertura delle università in sicurezza.