Riapertura scuola, circolare docenti e ATA 'fragili': 'patata bollente' per Conte e Azzolina

Rientro in classe e questione lavoratori ‘fragili’: il vertice di Governo tenutosi ieri non ha prodotto risultati importanti, nessun passo avanti significativo. L’attesa circolare che conterrà le indicazioni per la richiesta alle commissioni mediche per l’esonero dal servizio per ‘fragilità’ non è ancora pronta. 

Rientro a scuola, Governo deve affrontare questione lavoratori ‘fragili’ 

Come sottolinea il quotidiano economico ‘Italia Oggi’ di martedì 1° settembre 2020, la ‘grana’ riguarda soprattutto i requisiti e il trattamento giuridico ed economico per i lavoratori che risultano ‘fragili’ e quindi non tenuti alla prestazione del servizio in presenza.

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Il Ministero dell’Istruzione ritiene poco percorribile la soluzione riguardante lo smart working per i docenti: fare didattica a distanza per la primaria restituisce scarsissimi risultati mentre per le superiori si andrebbe incontro ad un problema di vigilanza degli alunni in classe durante la lezione a distanza. Il tutto porterebbe ad un pericoloso aumento di carenza del personale con ricadute economiche certamente non indifferenti al Mef.

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Indicazioni ISS su lavoratori ‘fragili’

L’Istituto superiore di sanità ha dato le prime indicazioni sui lavoratori ‘fragili’: ‘I dati epidemiologici – si legge nel documento stilato dall’ISS – hanno chiaramente dimostrato una maggiore fragilità nelle fasce di età più elevate della popolazione in presenza di alcune tipologie di malattie cronico degenerative (ad esempio patologie cardiovascolari, respiratorie, e dismetaboliche) o in presenza di patologie a carico del sistema immunitario o quelle oncologiche (indipendentemente dall’età) che, in caso di comorbilità con l’infezione da Sars Cov-2, possono influenzare negativamente la severità e l’esito della patologia’.

Azzolina ad un bivio, un’altra ‘grana’ per il premier Conte

La ministra Azzolina, nel momento in cui il medico dell’Inail deciderà per l’esonero dal servizio, dovrà prendere una decisione sul trattamento economico e giuridico dei lavoratori ‘fragili’: andranno considerati in malattia e di conseguenza retribuiti a stipendio pieno? I sindacati, già sul piede di guerra con la ministra, non sono disposti ad accettare decurtazioni salariali. Di certo, per il premier Conte, la questione lavoratori ‘fragili’ rappresenterà un’altra ‘grana’ di non facile soluzione.