Supplenze 'Covid' 2020/21, disposizioni Ministero dell'Istruzione stipula e gestione contratti
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Il Ministero dell’Istruzione ha provveduto alla pubblicazione della Nota N. 1515 del 1° settembre 2020 avente come oggetto ‘Attuazione dell’Articolo 1, comma 2-bis del Decreto Legge N. 22/2020, valutazione scuola primaria‘. La Nota è indirizzata ai Dirigenti Scolastici e ai Coordinatori Didattici dei circoli didattici e delle istituzioni del I ciclo.

Scuola primaria, Nota MI N. 1515 del 1° settembre: valutazione apprendimenti

Nella nota si fa riferimento al ‘decreto-legge 8 aprile 2020, n. 22, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 giugno 2020, n. 41′, il quale ‘ha previsto che “in deroga all’articolo 2, comma l, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 62, dall’anno scolastico 2020/2021, la valutazione finale degli apprendimenti degli alunni delle classi della scuola primaria, per ciascuna delle discipline di studio previste dalle indicazioni nazionali per il curricolo è espressa attraverso un giudizio descrittivo riportato nel documento di valutazione e riferito a differenti livelli di apprendimento, secondo termini e modalità definiti con ordinanza del Ministro dell’istruzione”. 

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Ai fini di dare attuazione alla disposizione – prosegue il Capo Dipartimento dott. Marco Bruschi – è stato costituito, presso il Dipartimento, un gruppo di lavoro presieduto dalla prof.ssa Elisabetta Nigris, Coordinatrice nazionale dei Presidenti dei Corsi di laurea in scienze delle formazione primaria, che è già in attività. 

Vale la pena evidenziare che i criteri di valutazione, nelle more delle indicazioni e delle misure di accompagnamento definite a cura del gruppo di lavoro e dell’Amministrazione, restano quelli a suo tempo determinati dal Collegio docenti, così come la valutazione specifica degli apprendimenti, che il giudizio descrittivo sarà poi chiamato a chiarificare e a svolgere, sarà al momento espresso nelle varie forme a oggi adottate dai docenti delle scuole primarie. 

Valutazione intermedia resta in ‘decimi’

La norma, attualmente, nulla dispone per quanto concerne la valutazione intermedia, che resta dunque disciplinata ai sensi dell articolo 2, comma 1 del Dlgs 62/2017 e dunque con votazione in decimi, salvo successive modifiche che potranno intervenire in sede legislativa, delle quali il Dipartimento e la DGOSV daranno prontamente conto, in sinergia con il gruppo di lavoro.

Così come nulla cambia, a normativa vigente, rispetto alla valutazione sintetica per quanto concerne l’IRC e l’alternativa, nonché il comportamento. La base per la valutazione degli obiettivi di apprendimento e dei traguardi di competenza resta quella definita dalle Indicazioni Nazionali 2012, per come declinate nel “curricolo” d’Istituto.