Scuola, 'flop' assunzioni docenti: verso record storico supplenze, i numeri

Riapertura delle scuole per l’anno scolastico 2020/21, la scuola pubblica italiana si avvia verso il primato storico per le supplenze: tra immissioni in ruolo mancate, risultati scarsi nella ‘chiamata veloce’ e problematiche nella pubblicazione delle nuove Graduatorie Provinciali per le Supplenze, si profila una vera e propria ‘caccia al docente’.

Un articolo di ‘Repubblica‘ di oggi, giovedì 3 settembre 2020, mette bene in evidenza questo aspetto, sottolineando le ragioni di questo clamoroso flop assunzioni. 

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Scuola, è caccia al docente: verso primato storico di supplenze

A circa 10 giorni dall’inizio dell’anno scolastico più complicato in assoluto a motivo dell’emergenza Covid, nelle scuole italiane mancheranno, almeno, 250mila docenti: l’anno scorso, quando si arrivò persino a cercare i docenti tramite annunci su Facebook, arrivammo a 187mila contratti a tempo determinato. 

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Su 84.808 posti autorizzati per le immissioni in ruolo, ne sono stati coperti circa 30mila: mancano (ma non è una novità) docenti in Matematica, Fisica, Chimica, soprattutto nelle regioni del Nord. Si stimano 54.000 cattedre scoperte per ‘assenza di titolare adatto’ in tutto il Paese: l’anno scorso il Mef aveva autorizzato 53.627 docenti, erano stati assegnati 25.000 posti.

Immissioni in ruolo, chiamata veloce e nuove GPS

Circa 5000 docenti potrebbero essere assunti dalla chiamata veloce ma la nuova procedura introdotta quest’anno dal Ministero dell’Istruzione non ha certamente prodotto i risultati sperati.

A tutto ciò, si deve aggiungere la ‘catastrofe’ (così l’hanno ribattezzata i sindacati) delle nuove GPS: le graduatorie digitalizzate dovevano offrire ad oltre 750mila insegnanti una priorità per entrare nel mondo della scuola ma, dopo la loro pubblicazione, si rilevano errori clamorosi come quello di un insegnante di Palermo che ha scoperto di aver lavorato per 51 anni. Le autocertificazioni hanno persino riconosciuto 15 anni di servizio sul sostegno a docenti che non avevano mai lavorato con gli alunni disabili oltre a docenti precari che sarebbero pronti per una cattedra di Francese senza aver mai studiato la lingua.

Concorsi in ritardo

Altra nota dolente, i concorsi: sono state previste tre procedure concorsuali ma, anche a causa dell’emergenza Covid, sono state rinviate. Ad inizio ottobre partirà la prova straordinaria per le scuole medie e superiori (bandite 32.000 cattedre).

Non si conoscono ancora le date per i due concorsi ordinari (scuole superiori e infanzia-primaria) per i quali si sono presentati 507mila candidati (430.585 mila e 76.757 mila, rispettivamente). I posti messi a disposizione sono 33mila per le superiori e 12.863 per elementari e infanzia. Nella migliore delle ipotesi se ne parlerà a settembre 2021.