Personale ATA 'fragile': indicazioni Ministero dell'Istruzione

Supplenze per il personale ATA da graduatorie di istituto per l’anno scolastico 2020/21: le convocazioni verranno effettuate da prima e seconda fascia. Qualora risultassero esauriti tali elenchi, si passerà alla terza fascia.

Supplenze personale ATA 2020/21: avvisi convocazioni

Gli Uffici Scolastici hanno cominciato a pubblicare gli avvisi per le convocazioni: le graduatorie di terza fascia, essendo di validità triennale, saranno valide per l’anno scolastico 2020/21. Le graduatorie resteranno le stesse del 2018/19 e fino al prossimo aggiornamento non sarà possibile inserire nuovi titoli o cambiare la provincia.

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Regolamento

Le supplenze del personale ATA sono regolamentate dal Dm N. 430 del 13 dicembre 2000. In particolare, il comma 1 dell’articolo 1 stabilisce che ‘nei casi in cui non sia stato possibile assegnare sulle disponibilità di posti di personale amministrativo, tecnico e ausiliario, personale soprannumerario in utilizzazione o, a qualsiasi titolo, personale con contratto a tempo indeterminato, si dispone con:
a) supplenze annuali, per la copertura dei posti vacanti, disponibili entro la data del 31 dicembre;
b) supplenze temporanee sino al termine delle attività didattiche, per la copertura di posti non vacanti, di fatto disponibili entro la data del 31 dicembre e fino al termine dell’anno scolastico;
c) supplenze temporanee, per ogni altra necessità di supplenza diversa dai casi precedenti’.

Supplenze ATA da graduatorie di istituto: tre fasce

Le graduatorie d’istituto e di circolo sono composte da 3 fasce: 

  • prima fascia – sono inseriti in questa fascia coloro che sono anche inseriti nelle graduatorie dei concorsi provinciali per titoli (c.d. graduatorie permanenti, riservate al personale con almeno due anni di servizio prestato, senza demerito, nelle scuole statali);
  • seconda fascia che comprende:
  • 1) gli aspiranti collaboratori scolastici inclusi nelle graduatorie provinciali ad esaurimento, con precedenza per coloro che abbiano prestato servizio per almeno 30 giorni nelle scuole statali;
  • 2) gli aspiranti non inseriti nelle corrispondenti graduatorie provinciali per titoli che, negli ultimi tre anni scolastici abbiano prestato servizio a tempo determinato nelle istituzioni scolastiche anche con rapporto di lavoro alle dipendenze degli Enti locali, per almeno 30 giorni;
  • 3) gli aspiranti (esclusi i collaboratori scolastici di cui al punto 1) che erano inseriti nelle corrispondenti graduatorie provinciali per il conferimento delle supplenze e che abbiano prestato servizio per almeno 30 giorni;
  • terza fascia: in essa sono presenti i candidati in possesso dei titoli di accesso ai profili professionali previsti dal Bando che viene emanato dal MIUR con cadenza triennale.

Rifiuto, abbandono o mancata presa di servizio: sanzioni

In merito al rifiuto, mancata presa di servizio o abbandono di una supplenza da graduatoria di istituto per il personale Ata, le disposizioni sono le seguenti:

1) rinuncia ad una proposta contrattuale o alla sua proroga o conferma: questa non comporta alcun effetto;
2) abbandono della supplenza: ciò produce la perdita della possibilità di conseguire qualsiasi tipo di supplenza conferita, sia sulla base delle graduatorie dei concorsi provinciali che delle graduatorie di circolo e di istituto, per l’anno scolastico in corso.
3) mancata presa di servizio: sebbene il regolamento non stabilisca alcuna particolare normativa, si ritiene che questa non preveda sanzioni.

Il personale che non sia già in servizio per supplenze di durata sino al termine delle attività didattiche, ha la possibilità di risolvere in via anticipata il proprio rapporto di lavoro per accettarne un altro di durata fino al termine suddetto.
Le sanzioni sopra citate non si applicano in caso di mancato perfezionamento o risoluzione anticipata del rapporto di lavoro dovuti a giustificato motivo, che risulti da documentata richiesta dell’interessato.