Fratelli d'Italia: 'Nonostante le promesse del ministro Azzolina, torna la DAD come forma ordinaria di insegnamento'

La ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, ha parlato della riapertura della scuola nel corso di un suo intervento a ‘Radio 24’: la titolare del dicastero di Viale Trastevere ha parlato anche della questione legata alla ‘fragilità’ del personale scolastico in emergenza Covid, del protocollo di sicurezza in caso di contagio e della didattica a distanza.

Riapertura scuola, Azzolina: ‘Sarà un giorno emozionante’

‘Sarà un giorno emozionante, il primo giorno di scuola – ha dichiarato la ministra – La temperatura si misura a casa, questo per evitare che gli studenti sintomatici possano diventare un pericolo per gli altri. Ci vuole responsabilità. Saranno accolti dal personale scolastico e dai docenti. Bisogna evitare gli assembramenti’.

Loading...

Questione lavoratori ‘fragili’, Azzolina: ‘Sono circolate alcune inesattezze’

La questione dei lavoratori ‘fragili’ è uno degli argomenti più scottanti visto che sembrerebbero in costante aumento le richieste di esonero per motivi di salute da parte di docenti e personale ATA: ‘Avere più di 55 anni non significa essere fragile – ha risposto Lucia Azzolina – Bisogna avere patologie pregresse di un certo rilievo. I numeri che si erano letti, 300 mila docenti non corrispondono al vero. C’è una procedura per stabilire se un lavoratore è fragile e se deve essere sottoposto a sorveglianza speciale. Sono circolate alcune inesattezze’.

Loading...

‘La scuola non è un posto fatato, a rischio zero’

In merito alla riapertura delle scuole, Lucia Azzolina puntualizza un aspetto importante: ‘La scuola non è un posto fatato, asettico, dove il rischio è zero ma abbiamo lavorato con l’Istituto Superiore della Sanità per ridurre al minimo il rischio contagio, per avere un protocollo e stabilire cosa si fa se c’è un contagiato in classe. Dal 14 settembre in poi, la partita della scuola diventa molto sanitaria. Il caso di Roma al Marymount dimostra come il protocollo sta funzionando: inizialmente si era parlato di 65 persone che dovevano andare in quarantena, poi si è stabilito che solo 9 andranno in quarantena e seguiranno la didattica a distanza‘.

Azzolina: ‘Didattica a distanza? I docenti non possono rifiutarsi di lavorare da remoto’

Didattica a distanza pronta a subentrare in caso di aumento di contagi? ‘I docenti non possono rifiutarsi di lavorare da remoto – ha sottolineato la ministra – le linee guida stabiliscono che se la classe è in quarantena la didattica deve continuare. Io credo ci voglia anche buonsenso, tutti i paesi europei stanno facendo così’.