Comunicato 'Professori senza cattedra': risposta alla nota odierna della Sovrintendenza
Comunicato 'Professori senza cattedra': risposta alla nota odierna della Sovrintendenza

A scuola si tornerà tra qualche giorno. La sicurezza totale sarà un obiettivo impossibile da conseguire (Presidente del Consiglio Giuseppe Conte). Aumenta la percezione di una scuola insicura.

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A scuola il contagio zero sarà impossibile

A scuola sarà praticamente impossibile garantire la sicurezza totale. Lo ha dichiarato il Premier Conte: “Un ruolo fondamentale in questa fase  di riapertura delle scuole,  lo avranno le Asl territoriali. Ora peraltro viene ripristinato il medico scolastico per gestire dei casi che naturalmente possono diventare sanitari. In quel caso si attiveranno procedure di didattica a distanza, ma dobbiamo dire alle famiglie che il rischio zero non esiste. Su 8 milioni di studenti  avremo problemi su 50 mila casi, significa che è fallimentare l’anno scolastico?” 

Riaprire in sicurezza ha una stima

Finalmente abbiamo una stima. Finora le diverse dichiarazioni sulla riapertura in sicurezza delle scuole (Conte, Azzolina, Speranza…) erano degli annunci privi di numeri. stime.
Il carattere previsionale non supportato da esperienze analoghe passate e che facciano riferimento alle specificità del nostro sistema scolastico, lascia perplessi. Quando, parliamo di stime ci riferiamo al netto dei contagi diretti. E quelli indiretti dovuti al coinvolgimento degli anziani presenti in famiglia?
Affermare implicitamente che si è operati bene anche in presenza di 50.000 contagi significa non tener in giusto conto che parliamo di persone, ognuna delle quali ha un suo immenso valore e che probabilmente si porterà nel tempo le conseguenze del contagio.

La scuola è percepita come un ‘sanatorio’ insicuro

Per la quasi tutte le regioni mancano pochi giorni all’inizio ufficiale dell’anno scolastico. In alcune i cancelli si apriranno il 14 settembre, in altre dopo l’election day.
All’appuntamento, però si sta arrivando male. Quanta distanza tra le dichiarazioni ufficiali volte a rassicurare e la percezione della scuola che hanno diversi soggetti. Sette genitori su 10 non percepiscono la scuola come un luogo sicuro (Save Children-Ipsos). Molti docenti over ’55, pur non avendo patologie esistenti (Circolare Ministero lavoro e della salute 4 settembre 2020), entreranno a scuola, ponendo molta attenzione agli allievi e agli studenti, percepiti come potenziali untori. E questo a vantaggio di una didattica leggera e frammentata per via delle possibili chiusure di classi, plessi e istituti.
Per un anno la scuola non sarà la somma di ambienti educativi di apprendimento, ma di sanatori. Su La Repubblica di oggi, 7 settembre, si legge la seguente dichiarazione di D. Novara (pedagogista): “La scuola è stata commissariata dalla sanità, con un senso di angoscia che genera un eccesso di protocolli e procedure… Ma così ledi i diritti dei bambini e la libertà d’insegnamento”.
Tesi confermata ieri dalla Ministra Azzolina “Dal 14 settembre la partita della scuola diventa molto sanitaria”.