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Riapertura scuole, molti presidi chiedono rinvio inizio lezioni: primi casi di contagio

Riapertura scuola, mancano solamente 5 giorni all’avvio ufficiale dell’anno scolastico 2020/21: come riporta l’edizione di oggi, 9 settembre 2020, del ‘Corriere della Sera‘, molti dirigenti scolastici stanno chiedendo uno slittamento di almeno una settimana per la ripresa delle lezioni.

Rientro in classe, molte scuole non sono ancora pronte

I presidi, infatti, sono ancora impegnati nella messa a punto delle misure di sicurezza dei propri istituti e il tempo stringe. Le richieste starebbero arrivando soprattutto dalla Liguria e dal Lazio. Il Governatore della Liguria, Giovanni Toti ha dichiarato che le ordinanze di rinvio dei sindaci trovano giustificazione soltanto nel caso in cui vi siano ‘problemi di adeguamento degli istituti scolastici, tutte le altre motivazioni – ha sottolineato Toti – le ritengo illegittime e poco giustificabili’.

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Nel Lazio, invece, ci sarebbero ancora 9mila studenti senza spazi adeguati. Il Presidente dell’Associazione Nazionale Presidi, Antonello Giannelli: ‘Rinviare? Più tempo si dà meglio è. Ma le famiglie premono in direzione opposta’.

Covid-19, primi casi di contagio

Intanto si stanno registrando i primi casi di contagio. Come riportato dal ‘Corriere della Sera’ di oggi 9 settembre, sarebbero già 4 i casi di positività al Covid. A Mondovì, in provincia di Cuneo, un addetto è risultato positivo al coronavirus e pertanto l’asilo nido comunale riaprirà il 14 settembre, anziché oggi.

In un asilo nido di Pergine Valsugana (Trento) è scattata la quarantena (un bimbo è risultato positivo). Altro caso (stavolta si tratterebbe di un’educatrice) all’asilo nido comunale di Montebelluna (Treviso). In Emilia-Romagna, invece, è stato trovato positivo uno studente di scuola superiore, iscritto ai corsi di recupero: le persone che sono venute a contatto con il giovane nell’aula (una docente e altri studenti) saranno sottoposti a tampone.

Azzolina: ‘Stiamo facendo di tutto per riaprire in sicurezza’

La ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, cerca di rassicurare tutti, soprattutto le famiglie, anche se non può far altro che ammettere che ‘il rischio zero non esiste: comunque – ha ribadito la ministra – stiamo facendo di tutto per riaprire in sicurezza’.