Test sierologici, i veri untori sono gli studenti: il duro sfogo di una mamma
Test sierologici, i veri untori sono gli studenti: il duro sfogo di una mamma

Riceviamo e pubblichiamo una lettera da parte di una mamma a proposito dei test sierologici e sui rischi di contagi da Covid-19 dovuto ai comportamenti irresponsabili di questi giorni di molti giovani che presto occuperanno i banchi delle scuole in qualità di studenti.

Fate i test sierologici di massa agli studenti: i veri untori saranno loro

I test sierologici si sarebbero dovuti rendere obbligatori a tutti gli studenti prima del loro rientro tra i banchi di scuola. Intanto fuori, a tutte le ore del giorno e della notte, molti giovani non rispettano le regole sul distanziamento interpersonale.

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Assembramenti spontanei popolano le ‘movide’ di molte località del nostro Paese. Nessun controllo, né da parte delle autorità né da parte dei genitori. Però, stranamente, l’attenzione del governo e del ministero dell’Istruzione si sposta sui docenti e sul personale scolastico. Screening a tappeto al personale scolastico, addirittura la Regione Campania lo ha reso obbligatorio.

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I comportamenti errati di questi ultimi mesi da parte dei più giovani sono oramai sotto gli occhi di tutti. Ma che senso ha dunque effettuare i test sierologici al personale scolastico quando si sa che chi non rispetta le regole sul distanziamento interpersonale sono di fatto gli studenti? Non sarebbe stato forse più giusto effettuare in questi giorni i tamponi a tutti gli studenti prima del loro rientro a scuola? Questa attività, tra l’altro, sarebbe servita da deterrente per il rispetto delle regole da parte delle nuove generazioni, con l’uso costante delle mascherine e con la distanza adeguata tra loro.

Pare stia passando il messaggio che i docenti e tutto il personale scolastico siano i veri untori del Covid-19. La verità è tutto il contrario: gli untori presto saranno i giovani studenti, i quali non solo contageranno gli operatori scolastici, ma porteranno il coronavirus dentro le loro case, mettendo a rischio le persone più anziane appartenenti alle loro famiglie.

Flotte di giovani con i bicchieri in mano spopolano gli ingressi e gli spazi antistanti i pub di quasi tutte le località italiane. Nessun controllo e pochi distanziamenti tra i più giovano porteranno presto i primi casi di contagi da Covid-19 a scuola.

Poco sensato effettuare i test ai docenti quando questi ultimi stanno rispettando pedissequamente le regole sui distanziamenti. Nessun controllo invece per la popolazione scolastica che rappresenta il gruppo più nutrito che presto popolerà le scuole. E guarda caso proprio all’interno delle scuole tutte le procedure di sicurezza saranno rispettate, appena fuori dai locali scolastici però il DISATRO è più totale. E’ questa la verità.

E allora non sarebbe stato più giusto effettuare i test, non a campione, ma a tutti gli studenti di questo Paese? Nessuno lo dice, ma presto la scuola diventerà una polveriera di focolai e a fronte delle frasi rassicuranti della ministra Azzolina a proposito di chiusure limitate e circoscritte si passerà molto presto alle chiusure preventive e totali per l’elevato numero di casi che spopoleranno in quasi tutte le scuole italiane.

Si fa fatica ad ammetterlo e nessun politico pagherà mai questo errore di valutazione. Si è sbagliato macroscopicamente il bersaglio: non è il personale scolastico ad essere l’untore, ma gli studenti. E presto questa realtà verrà fuori inesorabilmente. In questo caso dovremmo ringraziare la politica per la miopia mostrata e per l’irrefrenabile voglia di dire che va tutto bene, senza prevedere le terribili conseguenze per la salute pubblica di un’intera Nazione.