Riapertura scuola, Renzi: 'Altro che banchi a rotelle, i soldi li avrei spesi così'

Riapertura delle scuole, come annunciato dal Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, il rientro ufficiale in classe è stato confermato per lunedì 14 settembre 2020. A questo proposito l’ex premier Matteo Renzi, ospite di Sky TG24, ha mosso alcune critiche nei confronti dell’esecutivo, reo, secondo lui, di non aver speso i soldi messi a disposizione nella maniera giusta. 

Rientro a scuola, Renzi: ‘Oggi ha ragione Conte quando dice che nessuno ha la bacchetta magica’

‘Aver riportato i ragazzi a scuola, naturalmente anche con tutte le incertezze e i dubbi che ci sono, è un fatto molto positivo – ha dichiarato il leader di ‘Italia Viva’ – Io avevo chiesto di intervenire prima e mi hanno attaccato come spesso accade. Era quello il momento di fare i lavori nelle scuole, quando c’era il lockdown, perché si poteva dare il miliardo di euro, che è andato nella cassa integrazione, alle piccole e medie imprese per rifare le classi in quel momento. Ormai è andata. Oggi ha ragione Conte – prosegue Renzi – quando dice che nessuno ha la bacchetta magica, si sono fatti dei passi in avanti anche se non come avremmo voluto’.

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‘Soldi spesi per i banchi a rotelle? Io avrei fatto lavori di edilizia e altro’

Renzi, poi, ci tiene a precisare che quei soldi, lui, li avrebbe spesi diversamente: ‘Sono stati messi dei soldi, il punto è che dobbiamo metterli in modo che servano. Io, ad esempio, al posto dei banchi a rotelle avrei fatto dei lavori di edilizia scolastica, i test sierologici e la presenza dei medici in classe, ma si è scelta la strada dei banchi a rotelle’.

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