Congedo parentale docenti: come fare domanda e trattamento economico

Il “congedo parentale” è rappresentato dal periodo di riposo connesso alla nascita di un figlio: l’ex astensione facoltativa dal lavoro è attualmente previsto sia per la madre che per il padre.
La normativa relativa al congedo parentale è contenuta nell‘articolo 32 del Testo Unico (Decreto Legislativo 151/2001 modificato recentemente dal Decreto Legislativo 80/2015) riguardanti disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità.

Scuola, domanda di congedo parentale: la normativa

In merito alla domanda di congedo parentale l’articolo 1, comma 3, del D. Lgs N. 151 del 26 marzo 2001 prevede quanto segue: ‘Il genitore è tenuto, salvo casi di oggettiva impossibilità, a preavvisare il datore di lavoro secondo le modalità e i criteri definiti dai contratti collettivi e, comunque, con un termine di preavviso non inferiore a 5 giorni indicando l’inizio e la fine del periodo di congedo’.

A proposito del congedo parentale per i docenti, all’articolo 12, comma 7 del CCNL Scuola si legge: 
‘La domanda può essere inviata anche per mezzo di raccomandata con avviso di ricevimento purché sia assicurato comunque il rispetto del termine minimo di 15 giorni. Tale disciplina trova applicazione anche nel caso di proroga dell’originario periodo di astensione’. 

Considerando che il CCNL tende a prevalere rispetto alla normativa generale, in ambito scolastico dovrebbe essere sempre rispettato il preavviso di almeno 15 giorni. In ogni caso, il comma 8 del suddetto articolo 12 precisa che ‘in presenza di particolari e comprovate situazioni personali che rendano impossibile il rispetto della disciplina di cui al precedente comma 7, la domanda può essere presentata entro le 48 ore precedenti l’inizio del periodo di astensione dal lavoro’.

Trattamento economico

Per quanto riguarda il trattamento economico, l’articolo 32 del suddetto D. Lgs N. 151 del 26 marzo 2001 stabilisce quanto segue: ‘Per i periodi di congedo parentale ordinario alle lavoratrici e ai lavoratori è dovuta fino al 6° anno di vita del bambino, un’indennità pari al 30% della retribuzione, per un periodo massimo complessivo tra i genitori di 6 mesi (o entro 6 anni dall’ingresso in famiglia del minore se si tratta di figli affidati o adottati).’ 
Per i periodi di congedo parentale ulteriori rispetto ai 6 mesi oppure per quelli fruiti tra i 6 anni e gli 8 anni di vita del bambino (oppure tra i 6 e gli 8 anni dall’ingresso in famiglia del minore adottato o affidato) è dovuta un’indennità pari al 30% della retribuzione, a condizione che il reddito individuale del genitore richiedente sia inferiore a 2,5 volte l’importo del trattamento minimo di pensione a carico dell’assicurazione generale obbligatoria.
I periodi di congedo parentale fruiti nell’arco temporale dagli 8 anni ai 12 anni di vita del bambino, oppure dagli 8 anni ai 12 anni dall’ingresso in famiglia del minore adottato o affidato non sono in alcun caso indennizzati.’

Scuola, retribuzione primi 30 giorni congedo parentale

In merito alla specifica riguardante il congedo parentale per il personale scolastico, l’articolo 12 comma 4 del CCNL del 29 novembre 2007 stabilisce che ‘nell’ambito del periodo di astensione dal lavoro previsto dall’art. 32 , comma 1, lett. a) del D. Lgs. n. 151/2001, per le lavoratrici madri o in alternativa per i lavoratori padri, i primi 30 giorni, computati complessivamente per entrambi i genitori e fruibili anche in modo frazionato, non riducono le ferie, sono valutati ai fini dell’anzianità di servizio e sono retribuiti per intero, con esclusione dei compensi per lavoro straordinario e le indennità per prestazioni disagiate, pericolose o dannose per la salute’.