Scuola, Nota MI: tabella requisiti cessazione dal servizio

Il ministero dell’Istruzione ha emesso la Nota N. 1585 dell’11 settembre 2020 avente come oggetto: ‘Indicazioni operative relative alle procedure di competenza del dirigente scolastico riguardo ai lavoratori fragili con contratto a tempo indeterminato e determinato.’

Lavoratori fragili

Nella Nota viene ribadito quanto anticipato nei giorni scorsi dalla Circolare N. 13 del 4 settembre del Ministero della Salute e del Lavoro e delle Politiche Sociali, ovvero che ‘Il concetto di fragilità va individuato “in quelle condizioni dello stato di salute del lavoratore rispetto alle patologie preesistenti che potrebbero determinare, in caso di infezione, un esito più grave o infausto e può evolversi sulla base di nuove conoscenze scientifiche sia di tipo epidemiologico sia di tipo clinico”. 
Con specifico riferimento all’età, va chiarito che tale parametro, da solo, non costituisce elemento sufficiente per definire uno stato di fragilità. La maggiore fragilità nelle fasce di età più elevate va intesa sempre congiuntamente alla presenza di comorbilità che possono integrare una condizione di maggiore rischio (Rapporto N. 58 28.8.2020 – ISS Covid-19).

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Nota Ministero Istruzione N. 1585 dell’11 settembre su lavoratori fragili

In merito al personale docente e ATA assunto con incarichi di supplenza, la Nota Ministeriale indica quanto segue: ‘Per quanto attiene al personale a tempo determinato si deve evidenziare come esso sia escluso dall’applicazione della disciplina recata dal CCNI Utilizzazioni inidonei, così come disposto dal medesimo Contratto, all’articolo 6, comma 3. Qualora, a seguito della sottoscrizione del contratto di lavoro, il lavoratore presenti al Dirigente scolastico la richiesta di essere sottoposto a sorveglianza sanitaria e dal relativo procedimento esso risulti inidoneo temporaneamente alla mansione, si procederà a collocare il lavoratore medesimo in malattia, fino al termine indicato dal giudizio di inidoneità temporanea, ai sensi delle disposizioni contrattuali vigenti.’

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‘Potrà, infine, darsi il caso che il giudizio del medico rechi, per alcuni profili di personale ATA, una idoneità a svolgere soltanto alcune mansioni del profilo. In tal caso il Dirigente scolastico avrà cura di disporre la presa di servizio individuando, tra quelle previste, le mansioni che più aderiscono alle indicazioni sanitarie prescritte, sempre e comunque ricadenti all’interno del profilo professionale di cui trattasi.’ 

Supplenze docenti e ATA: giorni di malattia spettanti

Riassumiamo la normativa riguardante i giorni di malattia spettanti al personale supplente. Per quanto riguarda le supplenze temporanee, il personale assunto dal dirigente scolastico ha diritto alla conservazione del posto per un periodo non superiore a 30 giorni all’anno, con una retribuzione al 50 per cento nei limiti della durata del rapporto di lavoro e senza interruzione dell’anzianità di servizio.


Per quanto concerne, invece, le supplenze annuali (al 30 giugno o al 31 agosto), il personale ha diritto alla conservazione del posto per un periodo di 9 mesi in un triennio scolastico. Per ciascun anno scolastico, la retribuzione verrà corrisposta interamente nel primo mese di assenza e al 50% nel secondo e terzo mese (senza interruzione dell’anzianità di servizio). Per il periodo restante, si ha diritto alla conservazione del posto senza assegni (con interruzione dell’anzianità di servizio a tutti gli effetti).