Comunicato Docenti senza Scorciatoie: 'Lettera aperta all'Usp Reggio Calabria'

Riceviamo e pubblichiamo comunicato inviatoci dai Docenti senza Scorciatoie.

Lettera aperta all’Usp di Reggio Calabria

Siamo molto amareggiati nel constatare che la provincia di Reggio Calabria è una delle poche province italiane le cui Graduatorie Provinciali Supplenze di sostegno nella scuola secondaria sono piene zeppe di tanti soggetti inseriti con riserva che si sono specializzati o ritengono di essersi specializzati all’estero.

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Per le immissioni in ruolo di maggio era stata stabilita per loro la non convocazione. Per le immissioni in ruolo di settembre si è invece deciso di procedere con l’accantonamento del posto. 
Ci auguriamo che anche per le supplenze si decida per la non convocazione (o al massimo per l’accantonamento del posto) di coloro che sono inseriti nelle graduatorie semplicemente per aver avviato un iter di riconoscimento di un diploma/laurea/abilitazione/specializzazione preso all’estero. Ce lo auguriamo anche per motivi di sicurezza. E non ci riferiamo solo al sostegno.

Cosa accadrebbe infatti se un soggetto che sostiene di essersi laureato all’estero in scienze motorie si dimostrasse incapace di soccorrere un bambino dopo un incidente sportivo? Senza dimenticare poi le discipline tecniche in cui si fa uso di strumenti da taglio. In caso di incidente, qualora l’iter di riconoscimento si concludesse con il mancato riconoscimento, potrebbero anche esserci conseguenze penali sia per il soggetto che riteneva erroneamente di avere un titolo valido, sia per la scuola, sia per gli uffici scolastici che avrebbero permesso a quel soggetto di insegnare. Per quanto riguarda il sostegno, c’è da dire che molti docenti che sono inseriti con riserva sono destinatari della sentenza del Consiglio di Stato 4825/2020 del 29 luglio 2020, in cui vincono su tutti i fronti eccetto che sul riconoscimento della specializzazione sul sostegno.

Dalla lettura della sentenza si evince molto chiaramente che per il riconoscimento della specializzazione sostegno viene semplicemente riaperto l’iter di riconoscimento, al termine del quale il Ministero sarà libero di riconoscerla, di non riconoscerla oppure di riconoscerla parzialmente mediante esami integrativi. Con questa sentenza la riammissione con riserva al concorso sostegno 2018 per il ruolo è stata autorizzata “in via subordinata alla valutazione del percorso professionale conseguito in Romania finalizzato all’insegnamento sul sostegno, anche prevedendo misure compensative”. E fra l’altro per le immissioni in ruolo da questo concorso a maggio era stata stabilita per loro la non convocazione.

Per le immissioni in ruolo di settembre si è invece deciso di procedere con l’accantonamento del posto. Non avrebbe senso per le supplenze procedere con la stipula di contratti a tempo determinato, soprattutto considerato che nella sentenza non si parla di supplenze. Nelle province di Cosenza e Vibo Valentia non è stato inserito alcun aspirante con riserva nelle graduatorie di sostegno della scuola secondaria. Nella provincia di Reggio Calabria sono invece stati inseriti 80 soggetti con riserva nelle graduatorie di sostegno della scuola secondaria di II grado e 40 soggetti con riserva nelle graduatorie di sostegno della scuola secondaria di I grado. Come mai? Forse l’USP di Reggio Calabria ha interpretato male questa sentenza e altre sentenze similari, considerato anche che nelle corrispondenti graduatorie delle province di Cosenza e Vibo Valentia non è presente alcun aspirante con riserva?

C’è da dire che con una circolare l’USP di Avellino ha stabilito di non inserire in graduatoria tutti i docenti diplomati/laureati/abilitati/specializzati all’estero il cui iter di riconoscimento non si era concluso entro il 6 agosto 2020. Non si capisce pertanto perché l’USP di Reggio Calabria abbia deciso di inserire addirittura quelli che avevano un iter di riconoscimento appena riaperto. Fra l’altro si ricorda che in Romania sono sufficienti solo quattro settimane di presenza e non è prevista alcuna esperienza sul campo per abilitarsi su tutte le classi di concorso in cui si può insegnare con la propria laurea e per specializzarsi sul sostegno su più gradi. Si tratta quindi di un titolo plurivalente su più gradi, classi di concorso e tipologie di posto. Ad esempio, un laureato in matematica, che ha conseguito un master in Romania, risulterà non solo specializzato sul sostegno (primo e secondo grado) ma anche abilitato su materia (su tutte le proprie classi di concorso in cui può insegnare, nel primo e nel secondo grado).

Ciò appare abbastanza inverosimile e lacunoso sotto il profilo della validità formativa visto che in Italia la specializzazione sul sostegno vale per un solo grado e non include alcuna abilitazione su materia. Inoltre, il sistema scolastico rumeno, a differenza di quello italiano, prevede che gli alunni con disabilità sono inseriti in classi speciali e separati dagli studenti “normodotati”, come accadeva in Italia nel secolo scorso. Sarebbe grave affidare studenti con disabilità a soggetti che hanno seguito corsi in cui si insegnava a lavorare nelle classi speciali.

Per quanto riguarda i docenti che si sono inseriti con presunti titoli di specializzazione sul sostegno spagnoli, è bene precisare che in Spagna non esistono diplomi di specializzazione sul sostegno, ma solo master, corsi di formazione e corsi di aggiornamento sul sostegno, come del resto esistono anche in Italia. In Spagna gli unici titoli di studio che permettono di insegnare sostegno sono la laurea in Scienze della Formazione primaria abilitante alla scuola primaria e per l’infanzia (Grado de Maestro de Educación Primaria. Mención: Educación especial) e la laurea in Psico-Pedagogia Speciale (Educación especial).