"ecco la mia cattedra", l'hashtag impazza sui social

Non sono passati molti giorni dalle dichiarazioni della Ministra Azzolina, che aveva assicurato come ad inizio anno scolastico ogni cattedra di ogni ordine e grado sarebbe stata coperta, anche dai supplenti.

Così però, come era prevedibile, non è stato. Devono ancora concludersi le nomine a tempo determinato da Gps da parte degli uffici scolastici provinciali, e devono svolgersi, a maggior ragione, le convocazioni dalle Graduatorie d’Istituto per assegnare i posti residuali dalle Gps, i posti Covid e le eventuali ulteriori supplenze brevi.

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La reazione dei precari : ‘Ecco la mia cattedra’

Dalla mattina del 14 settembre, primo giorno di scuola per la scuola primaria e secondaria di molte regioni, sui social gira l’hashtag “ecco la mia cattedra”. Molti precari infatti, stanno postando l’immagine del proprio tavolo apparecchiato per la colazione, corredato dall’hashtag come segno di protesta nei confronti della Ministra Azzolina, a voler indicare come in quel momento non si trovino in classe come era stato loro promesso.

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Promesse dunque fatte, confermate più volte ma non mantenute. E soprattutto ciò dimostra come non ci sia niente di diverso rispetto agli anni scorsi, in cui era improbabile che i supplenti cominciassero a lavorare già il primo giorno di scuola.

Immediata è stata quindi la contro-promessa del Mi: “Entro il 24 settembre tutti i precari in cattedra”. Un posticipo rispetto alle promesse iniziali.

Ci sarà da fidarsi stavolta?