Scuola, M5S: 'Impegno su digitale accompagna docenti e studenti oltre emergenza'

Oggi 14 settembre 2020, dopo sei mesi, riapre ufficialmente la scuola. Oggi suona la prima campanella per oltre 5 milioni e mezzo di alunni, in 13 regioni. La prossima settimana torneranno in classe anche gli altri studenti, per un totale di più di otto milioni di studenti. 

Riapertura della scuola, Conte: ‘Siamo con voi’

Il premier Giuseppe Conte ha inviato un messaggio di ringraziamento e di incoraggiamento a studenti, famiglie, dirigenti scolastici, insegnanti e operatori della scuola: ‘Siamo con voi’.

Locatelli (CSS): ‘Non apriamo per richiudere’

Il presidente del Consiglio superiore di sanità, Franco Locatelli, ha rilasciato un’intervista al ‘Corriere della Sera‘ di oggi, 14 settembre.

‘Non apriamo per richiudere’, ha dichiarato Locatelli che ha sottolineato come le lezioni in presenza debbano ricominciare, tenendo conto del massimo sforzo prodotto da tutto il Paese e dallo Stato ‘per garantire la sicurezza sia in termini di dotazioni (banchi separati, mascherine) sia per arrivare a protocolli condivisi per gestire al meglio eventuali casi di contagio.’ 

‘Con l’impegno di tutti, non solo la scuola riapre ma si arriverà fino alla fine dell’anno’

Locatelli, però, sottolinea l’importanza legata al fatto che tutti dovranno partecipare affinché tutto proceda per il meglio: famiglie, studenti, docenti.

‘Non si può pensare che la responsabilità sia demandata solo a chi decide – ha sottolineato il presidente del Consiglio superiore di sanità – Sono certo che con l’impegno di tutti non solo la scuola riapre, ma si arriverà fino alla fine dell’anno‘ anche se ‘qualche episodio di infezioni ci sarà, va messo in conto, se negassi non sarei realista’.

Il timore degli italiani è quello di dover tornare indietro, a marzo-aprile: ‘Non ci sono i presupposti per ripristinare chiusure – spiega Locatelli – Siamo sempre il Paese con la più bassa incidenza di casi, 27 per 100.000 abitanti’.