Supplenze scuola
Supplenze organico 'Covid': cosa succede in caso di possibile altro incarico da GI?

Supplenze scuola per l’anno scolastico 2020/21: come è noto, l’articolo 231 bis della Legge 17 luglio 2020, n. 77 ha previsto ‘la possibilità di attivare ulteriori incarichi temporanei di personale docente e amministrativo, tecnico e ausiliario (ATA) a tempo determinato dalla data di inizio delle lezioni o dalla presa di servizio fino al termine delle lezioni, non disponibili per le assegnazioni e le utilizzazioni di durata temporanea. In caso di sospensione dell’attività in presenza, i relativi contratti di lavoro si intendono risolti per giusta causa, senza diritto ad alcun indennizzo’.

Supplenze organico ‘Covid’: la normativa

È opportuno ricordare che il cosiddetto ‘organico Covid‘ è da considerarsi come ‘aggiuntivo’ rispetto a quello ordinario in quanto predisposto come misura di contenimento dell’emergenza sanitaria in atto nel nostro Paese e per permettere l’avvio e lo svolgimento dell’anno scolastico 2020/21 in presenza.
Di conseguenza, i posti relativi a questi contratti non sono disponibili per utilizzazioni e assegnazioni provvisorie: tali contratti hanno decorrenza giuridica ed economica dalla data di inizio delle lezioni o dalla effettiva presa di servizio e hanno durata fino al termine delle lezioni e sono identificati dal sistema informativo con apposita funzione a sistema. Proprio nelle ultime ore, il Ministero dell’Istruzione ha fornito alle segreterie scolastiche le istruzioni operative (ne abbiamo parlato diffusamente qui).

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Cosa dice l’articolo 231 bis

Come indicato nel suddetto articolo 231 bis, in caso di sospensione delle attività didattiche in presenza, i contratti di lavoro attivati si intendono risolti per giusta causa, senza diritto ad alcun indennizzo. Il lavoratore, comunque, avrà la possibilità di usufruire eventualmente della NaSPI, qualora possegga i requisiti per richiederla.

È possibile lasciare una supplenza ‘Covid’ per un’altra attribuita tramite normale scorrimento GI?

Uil Scuola ha sollevato una criticità riguardante la possibilità, per il docente, di lasciare la supplenza ‘Covid’ per accettarne un’altra tramite scorrimento delle graduatorie di istituto. Infatti, la circolare annuale delle supplenze per l’anno scolastico 2020/21 non ha preso in considerazione tale possibilità, ovvero quella di poter eventualmente lasciare tale supplenza ‘Covid’ per un’altra che potrebbe essergli conferita con il normale scorrimento delle graduatorie di istituto in cui è utilmente collocato ai fini della ordinaria sostituzione dei docenti assenti.


Pertanto, ci si potrebbe trovare a un paradosso: il docente potrebbe essere nominato prima come supplente ‘Covid’. Non potendo, però, accettare un’altra supplenza da graduatorie d’istituto, il docente correrebbe il rischio di essere licenziato nei casi di sospensione delle attività didattiche in presenza, senza avere alcuna garanzia di poter eventualmente essere disponibile e poter accettare nello stesso periodo un’altra supplenza dal normale scorrimento delle graduatorie di istituto.