Caregiver familiari comma 255

Riceviamo e pubblichiamo comunicato inviatoci da Caregiver Familiari Comma 255.

Nuove Linee Guida MIUR Piano Educativo Individualizzato

Esprimiamo forte timore ed allarme per l’imminente approvazione del Decreto interministeriale per l’adozione del nuovo PEI e delle relative linee guida, accogliendo e condividendo tutte le perplessità espresse dal CSPI. Avevamo sperato, con la nota MIUR n.1041/2020 del 15 giugno 2020 (indicazioni per la verifica del PEI e convocazione dei GLO), che finalmente si stesse dando piena attuazione ai principi fondanti del Dlgs 66/2017 con la personalizzazione del progetto educativo-didattico e la centralità della famiglia in un armonioso rapporto scuola-famiglia.Il nuovo PEI anticipa il decreto del Ministero della salute per i criteri e le modalità di redazione della certificazione di disabilità con ICD, ICF e Profilo di Funzionamento e, in contraddizione con la Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità, legge dello Stato, basa ogni valutazione sul “debito di funzionamento” dell’alunno sacrificandone visione e valutazione sulle capacità e possibilità di acquisizione.

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Un modello in contrasto con il diritto dell’utente a incidere e determinare il proprio percorso di crescita e di vita, perché facendo del GLO un organo collegiale rende l’alunno con disabilità parte di un contesto che vota in forma maggioritaria non riconoscendo la giusta centralità ed importanza al volere dell’alunno e della sua famiglia.

Stesso dicasi per l’esclusione delle figure professionali private, scelte dalle famiglie, che accompagnano la vita degli alunni con disabilità sopperendo alla carenza strutturale delle figure professionali ASL e dei presidi pubblici di prossimità che non arrivano neanche a conoscere tutti gli utenti.Un modello che sembra rispondere più ad un’ottica di risparmio per il MIUR privando le famiglie anche del diritto di ricorrere al TAR per veder riconosciuto il diritto allo studio dei propri figli ed ottenere la copertura oraria scolastica con le figure professionali preposte e richieste. Il nuovo modello determina le ore di fabbisogno delle risorse professionali per il sostegno didattico e l’assistenza con delle rigide tabelle il cui tetto massimo diminuisce con il crescere dell’età dell’alunno, di molto sottostimato rispetto alla durata complessiva della giornata e settimana scolastica e senza alcuna considerazione per le necessità legate alla crescita.Mentre si discute per il riconoscimento della figura del caregiver familiare ed il suo ruolo e valenza nel PAI, le famiglie vengono estromesse da ogni decisione ed esautorate nel proprio ruolo all’interno del percorso scolastico del proprio figlio/a, punto cardine nello sviluppo di ogni essere umano e parte integrante dello stesso PAI.