AFAM, Nota Ministero su pubblicazione Graduatorie nazionali definitive ex DM 597/2018

Il Ministero dell’Istruzione ha provveduto quest’oggi, 17 settembre, a rendere noti i numeri riguardanti le supplenze assegnate in questo avvio di anno scolastico 2020/21. In un comunicato apparso sul sito ufficiale, l’amministrazione centrale ha parlato di oltre 110mila assegnazioni e di 66.654 posti rimasti disponibili dopo le operazioni riguardanti le immissioni in ruolo.

La Gilda degli Insegnanti, analizzando i numeri ‘snocciolati’ dal Ministero dell’Istruzione, sottolinea come non si sia fatta realmente luce sul dato totale delle supplenze assegnate sinora. Il sindacato di Rino Di Meglio ha parlato di 110mila assegnazioni che stridono con la realtà dei fatti che, invece, evidenzia gravi ritardi nelle nomine.

Supplenze, Gilda Insegnanti: ‘Dati Ministero Istruzione, quanti posti sono effettivamente vacanti?’

“Ciò che sarebbe utile sapere – scrive in una nota informativa la Gilda degli Insegnanti – è quanti posti ci sono effettivamente vacanti. Se, come sostiene il Ministero, le cattedre rimaste libere in seguito alle assunzioni in ruolo ammontano a 66.654, considerato che i posti disponibili autorizzati dal Mef sono 84.808, quelli assegnati risultano appena 18.254.

“Un numero definito decisamente esiguo se si considera il fatto che le immissioni in ruolo, quest’anno, si sono avvalse di tre canali di reclutamento, vale a dire le graduatorie di merito concorsuali, quelle ad esaurimento e la novità rappresentata dalla cosiddetta ‘chiamata veloce‘.

Gilda, in buona sostanza, parla di numero di stabilizzazioni dimezzato rispetto allo scorso anno, se lo si confronta in termini percentuali.

La nota dell’USR Lombardia

Il sindacato, poi, menziona la nota emessa dell’USR Lombardia nelle scorse ore, all’interno della quale si sottolinea il numero di posti particolarmente alto in sede di convocazioni per le supplenze. I dirigenti scolastici, per sopperire alla carenza di docenti, potranno utilizzare le nuove graduatorie di istituto anche se i contratti dovranno contenere la clausola risolutiva per cui i supplenti assunti dovranno cedere la cattedra ai titolari aventi titolo da GPS. Gilda parla di ‘toppa peggiore del buco’ perché questo ‘balletto di precari’ finirà per nuocere agli insegnanti e agli studenti.