Candidati a Medicina in quarantena
Nessun recupero del test per i candidati a Medicina in quarantena

Dopo una prima ipotesi avanzata su una sessione suppletiva per i candidati a Medicina in quarantena, è arrivata la risposta definitiva. Il test d’ingresso non potrà essere recuperato.

Niente recupero per i candidati a Medicina in quarantena

Quest’anno, a causa del Covid, alcuni candidati a Medicina non hanno potuto sostenere il test d’ingresso del 3 settembre, poiché costretti in quarantena. A tal proposito, ha cominciato a circolare l’ipotesi di un possibile recupero per la nuova categoria di studenti.

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Alla fine, però, è arrivata la smentita da parte del ministro dell’Università e della Ricerca Gaetano Manfredi, il quale ha dichiarato che non ci sarà nessuna sessione suppletiva. Infatti, benché il problema sia stato preso in analisi dal dipartimento della funzione pubblica, non è stato possibile predisporre alcun recupero.

“Oggi la norma prevede che chi è in malattia e perde un concorso o una prova unica non ha diritto a recuperarla” ha spiegato Manfredi. Pertanto, i candidati a Medicina in quarantena, così come chi è in ospedale per altri motivi, non potranno ripetere il test d’ingresso 2020.

Le motivazioni della scelta

Stando alle parole del ministro Manfredi, questa scelta è dipesa soprattutto da ragioni di parità di trattamento tra tutti i cittadini. Di fatto, permettere soltanto a chi ha il Covid di recuperare il test, significherebbe ammettere una disparità tra i candidati.

Diverso sarebbe, se si trovasse una soluzione giuridica in grado di garantire gli stessi diritti sia alle persone in quarantena sia a coloro che non hanno sostenuto il test per altre ragioni. In quel caso, come afferma il ministro, ci sarebbe la massima disponibilità nell’organizzare un eventuale recupero.

A tutto ciò si aggiunge il fatto che, in realtà, il numero di candidati a Medicina in quarantena non sarebbe poi così elevato (circa 40/41 su 66.000). Tuttavia, è proprio a questi studenti che il ministro Manfredi ha rinnovato la propria solidarietà: “sono un numero piccolissimo però sicuramente sono alla nostra attenzione”.