Supplenze ATA 2020/21 da graduatorie III fascia: effetti per rinuncia o abbandono

Supplenze personale Ata da graduatorie terza fascia: cosa dice la normativa in merito ad un’eventuale rinuncia o abbandono di una supplenza? Giova ricordare, innanzitutto, che le convocazioni da graduatoria di terza fascia arrivano soltanto nel caso in cui risultino esaurite le graduatorie di prima e seconda fascia.

Supplenze ATA da graduatorie III fascia: rinuncia

Per quanto riguarda la rinuncia ad una supplenza da terza fascia ATA, occorre considerare quanto enunciato nel regolamento supplenze personale ATA, ovvero nel Dm 430 del 13 dicembre 2000. Al comma 1 dell’articolo 7, punto B1, viene indicato quanto segue: ‘La rinuncia ad una proposta contrattuale, o alla sua proroga o conferma, non comporta alcun effetto’. In buona sostanza, quindi, la rinuncia ad una supplenza non produce alcuna conseguenza.

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Abbandono di una supplenza

Il punto successivo (B2) indica, invece, le conseguenze derivanti dall’abbandono di una supplenza, avvenuto dopo l’accettazione dell’incarico: ‘L’abbandono della supplenza comporta la perdita della possibilità di conseguire qualsiasi tipo di supplenza per l’anno scolastico in corso’.

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Personale ATA, cosa indica la Circolare annuale per le supplenze

Nella Circolare annuale per le supplenze si legge quanto segue: ‘Anche per il personale A.T.A. si conferma la possibilità per gli interessati di farsi rappresentare da proprio delegato in sede di conferimento della nomina, nonché la non applicabilità, non ricorrendo le condizioni di cui all’art. 3 del D.M. n. 430/2000, delle sanzioni di cui all’art. 7 del Regolamento delle supplenze (D.M. 13.12.2000, n. 430), in caso di rinuncia ad una proposta di assunzione o di mancata presa di servizio.’