Scuola, riduzione oraria docenti: chiarimenti da nota sindacale

In merito ai prossimi concorsi docenti che si svolgeranno entro il mese di ottobre come assicurato dalla ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, vediamo cosa dice la normativa in relazione ai permessi.

Permessi concorsi docenti, cosa dice la normativa

Per quanto riguarda i docenti di ruolo, questi hanno diritto di fruire di 8 giorni di permessi retribuiti: lo indica l’articolo 15 del CCNL comparto scuola: naturalmente, la fruizione di tali permessi per sostenere concorsi ed esami dev’essere giustificata da idonea documentazione anche autocertificata e gli 8 giorni sono comprensivi di quelli eventualmente necessari per il viaggio.

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Docenti di ruolo e con contratto a tempo determinato

Discorso diverso, invece, per i docenti a tempo determinato: seppur abbiano ugualmente diritto all’ottenimento dei medesimi permessi dei docenti di ruolo, i permessi, secondo quanto indicato dall’articolo 19 del già citato CCNL, non saranno retribuiti e, in più, interrompono l’anzianità di servizio. Ne deriva che i giorni non potranno essere considerati come giorni di servizio ai fini dell’aggiornamento delle graduatorie provinciali per le supplenze, delle GAE, della mobilità etc…

Giova ricordare, inoltre, che gli 8 giorni di permesso sono fruibili solo per le giornate relative allo svolgimento delle prove del concorso e per l’eventuale viaggio e possono essere utilizzati in modo frazionato. Non si ha diritto a giorni di permesso, invece, per la preparazione alle prove concorsuali: tuttavia, il dipendente potrà eventualmente far ricorso ad altri istituti previsti dalla normativa o dal CCNL comparto scuola come l’aspettativa per motivi di studio, permessi per motivi personali, permessi studio, etc..