Pensioni 2021
Pensioni 2021: requisiti e opzioni

Mentre Governo e sindacati sono alle prese con la nuova riforma pensioni, in che modo sarà possibile accedere alle pensioni 2021? Ecco i requisiti necessari e tutte le opzioni possibili secondo la normativa vigente.

Pensioni 2021: ecco i requisiti

A proposito del tema pensioni 2021, a partire dal 1° gennaio del nuovo anno si registrerà innanzitutto un lieve abbassamento del valore dell’assegno.

Loading...

A stabilirlo è stato il decreto 1° giugno 2020 di revisione triennale dei coefficienti di trasformazione del montante contributivo che subisce una variazione di:

  • -0,33% circa in corrispondenza dei 57 anni;
  • -0,7216 circa in corrispondenza dei 71 anni.

Per il biennio 2021-2022 non è previsto, invece, alcun adeguamento dell’età pensionabile con le speranze di vita. Pertanto, i requisiti richiesti per andare in pensione non andranno per ora incontro a modifiche.

Pensioni 2021: le opzioni possibili

Nel corso del 2021 si potrà uscire dal mondo del lavoro attraverso diverse opzioni: pensione di vecchiaia, pensione anticipata, Quota 100, APE Sociale e Opzione Donna. Scopriamo in che modo.

Pensioni di vecchiaia 2021

Per le pensioni 2021 sarà ancora possibile accedere alla pensione di vecchiaia. Per farlo, occorre avere:

  • 67 anni di età e almeno 20 anni di contributi;
  • 66 anni e 7 mesi per gli addetti a mansioni gravose;
  • 5 anni di contributi per chi ha 71 anni di età e rientra soltanto nel regime contributivo.

Inoltre, a chi presenta un sistema misto per le pensioni 2021 si richiede di aver maturato alla data di richiesta del pensionamento un assegno previdenziale pari almeno a 1,5 volte l’assegno sociale.

Pensione anticipata 2021

Rimane in vigore anche nel 2021 la possibilità di pensionamento anticipato, purché si soddisfino determinati requisiti:

  • 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini;
  • 41 anni e 10 mesi di contributi per le donne.

Per chi rientra nel sistema contributivo misto, esiste un’opzione in più di pensione anticipata, che permette di ritirarsi dal lavoro a 64 anni e 20 di contributi, a patto di aver maturato un assegno previdenziale di importo pari o superiore a 2,8 volte l’assegno sociale.

Nel caso delle pensioni anticipate precoci, possono accedervi coloro che hanno maturato 41 anni di contributi, di cui 12 mesi prima dei 19 anni di età.

Gli impiegati in lavori usuranti, invece, possono andare in pensione anticipata con la cosiddetta Quota 97,6 che prevede:

  • almeno 61 anni 7 mesi di età;
  • almeno 35 anni di contributi.

Quota 100 nel 2021

Come anticipato, le pensioni 2021 continueranno a tenere conto di Quota 100, che scadrà soltanto nel 2022.

Quest’opzione consente di andare in pensione con 62 anni di età e 38 di contributi.

APE Sociale e Opzione Donna

L’APE Sociale, già estesa al 2020, dovrebbe essere prorogata anche per il 2021 con un allargamento ad alcuni lavoratori ora esclusi.

Questo provvedimento permette di accedere alla pensione anticipata a costo zero soltanto a specifiche categorie di lavoratori, considerate in condizioni di disagio.

Anche Opzione Donna si dirige verso la sua proroga per l’anno prossimo. Pertanto, le lavoratrici con 58 anni di età (59 le autonome) e 35 di contributi potranno ritirarsi, a patto di accettare un assegno previdenziale calcolato con il solo criterio contributivo.