Supplenze docenti impegnati in ore potenziamento: indicazioni Ministero sull'utilizzo

Supplenze scuola per l’anno scolastico 2020/21, normativa riguardante l’utilizzo dei docenti in merito alle ore di potenziamento. L’organico dell’autonomia, come è noto, è stato introdotto dalla legge 107/2015 (la cosiddetta Buona Scuola): giova precisare che non vi è alcuna distinzione tra docenti assunti su posto di potenziamento e posto curriculare. Nell’organico dell’autonomia, infatti, confluiscono posti comuni, posti per il sostegno e posti per il potenziamento dell’offerta formativa (comma 63, articolo 1).

Supplenze 2020/21, cosa dice la normativa in merito all’organico dell’autonomia

La Nota del Ministero dell’Istruzione N. 2852 del 5 settembre 2016 ha indicato la possibilità di ricorrere alla nomina dei supplenti solo per la sostituzione delle ore di lezione curricolare e comunque solo per assenze superiori a 10 giorni.

Tali indicazioni sono state ribadite all’interno della nuova Ordinanza Ministeriale 60/2020 in sede di istituzione delle nuove Graduatorie Provinciali per le Supplenze. Al comma 15 dell’articolo 13, infatti, si legge: ‘I posti del potenziamento introdotti dall’articolo 1, comma 95, della Legge 107/2015 non possono essere, ai sensi del predetto comma, coperti con personale titolare di supplenze temporanee di cui all’articolo 2, comma 4, lettera c), della presente ordinanza, a eccezione delle ore di insegnamento curriculare eventualmente assegnate al docente nell’ambito dell’orario di servizio contrattualmente previsto, nel rispetto dell’articolo 28, comma 1, del CCNL 2016/18 del comparto istruzione e ricerca sottoscritto in data 19 aprile 2018.’


In buona sostanza, qualora il docente di potenziamento risulti assente, questi posti potranno essere coperti con personale titolare di supplenze brevi unicamente per la parte relativa a ore di insegnamento curriculare eventualmente assegnate al docente.

Utilizzi per le supplenze

Un aspetto degno di nota è rappresentato dal fatto che nella nuova OM 60/2020 non si menziona l’elemento durata delle assenze: se l’assenza del docente di potenziamento, comunque, è inferiore ai 10 giorni, questa potrà essere coperta solo per le ore curriculari, con l’impiego, in via prioritaria, dei docenti dell’organico dell’autonomia e, in subordine, con personale titolare di supplenze temporanee.
Qualora il personale in questione venga impiegato dal Dirigente Scolastico in gradi di istruzione inferiore (da scuola primaria ad infanzia, per esempio), avrà comunque diritto alla medesima retribuzione del grado di istruzione di appartenenza.
Anche i docenti di potenziamento, pertanto, possono essere utilizzati per la copertura delle supplenze brevi fino a 10 giorni anche se le disposizioni contenute nel CCNL 2016/2018 vanno in tutt’altra direzione: infatti, all’inizio dell’anno scolastico, il collegio dei docenti delibera le modalità di utilizzo delle ore dell’organico dell’autonomia, sia quelle destinate allo svolgimento delle attività di potenziamento dell’offerta formativa che quelle utilizzate per attività di tipo organizzativo.
Soltanto le eventuali ore non programmate nel PTOF, in nessuna delle suddette attività, potranno essere destinate alla copertura di supplenze sino a 10 giorni.
Il comma 16 dell’articolo 15 della nuova OM 60/2020 ha ribadito la possibilità di utilizzo dei docenti dell’organico dell’autonomia per coprire le supplenze temporanee sino a 10 giorni. Si legge infatti: ‘Il dirigente scolastico può, ai sensi dell’articolo 1, comma 85, della Legge 107/2015, effettuare le sostituzioni dei docenti assenti per la copertura di supplenze temporanee fino a dieci giorni con personale dell’organico dell’autonomia che, ove impiegato in gradi di istruzione inferiore, conserva il trattamento stipendiale del grado di istruzione di appartenenza’.